Di Maura Nardi

La Recanatese impone ancora una volta la legge del Tubaldi e continua ad alimentare il sogno di salvezza. Quattro successi casalinghi su altrettanti incontri disputati all’ombra del colle da quando è arrivato il nuovo allenatore Filippi. Questa volta a cadere è la quotata Carrarese che si era presentata nel paese della poesia e del bel canto con un biglietto da visita importante come il terzo posto in classifica. 4 a 1 il punteggio a favore di Sbaffo e compagni che confezionano una gara perfetta chiusa già dopo quarantacinque minuti di gioco, ma sopratutto altri tre punti importantissimi nella volata per la salvezza.

La Recanatese c’è e a tre giornate dalla fine la permanenza in serie C è una possibilità più che concreta tanto che se il campionato finisse oggi, sarebbe salva grazie al quint’ultimo posto ma sopratutto ai nove punti di vantaggio sulla Fermana penultima in classifica. Ma ci sono ancora 270 minuti da giocare con un calendario piuttosto impegnativo a partire dalla trasferta di lunedì prossimo al Manuzzi di Cesena contro la squadra che una settimana fa ha staccato il biglietto per la serie B. Ma ciò non significa che vorrà regalare punti, specialmente davanti al pubblico amico. Grande protagonista della giornata è stato Melchiorri che ha bagnato nel migliore dei modi il suo rinnovo con la casacca giallo rossa per altre due stagioni. L’ex bomber del Cagliari ha segnato un gol, fornito assist e conquistato il rigore del 2 a 0 trasformato da Sbaffo.

Il tutto in quarantacinque minuti, nei quali c’è stato anche l’iniziale vantaggio di uno scatenato Lipari e il quarto gol di Carpani poco prima dell’intervallo. Praticamente inoperoso il portiere Meli che ha cominciato a scaldare i guantoni soltanto nel secondo tempo quando è venuto a galla un po’ d’orgoglio della Carrarese che ha trovato il gol della bandiera a dieci minuti dalla fine con Morosini.

Unica macchiolina, per una squadra che puntava a non subire gol per la terza giornata consecutiva, a testimonianza di una ritrovata solidità difensiva che sarà molto utile nella volata finale.

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8 commenti

  1. Si vede che i giocatori è l’allenatore vogliono rimanere in serie C.
    Chissà cosa ne pensa la proprietà?
    Mai una intervista in cui si dichiarino felici del risultato!
    Non sarà veramente come nel film l’allenatore nel pallone?

  2. Alla fine di questa stagione, salva o no, bisogna dare nuovo stimolo alla società ripartendo dal basso.
    Iniziare una nuova politica societaria per quanto riguarda il settore giovanile, oggi molto indietro rispetto alle altre realtà della ns zona, che anche se “dilettantistiche”, hanno un’organizzazione del settore giovanile migliore rispetto alla Recanatese.
    Purtroppo, secondo me, chi è alla guida di questo settore non è in grado di gestire tutto questo per la sua incapacità, eticamente scorretto e poca serietà che negli anni hanno portato solo malumore.
    Mi chiedo come mai ancora la dirigenza non abbia capito questa situazione di malessere che circonda il settore giovanile.
    Sono i ragazzi il futuro di ogni società sportiva e no, stimoliamoli e mettiamoli in condizioni di lavorare serenamente e le cose, anche se a medio/lungo termine, cambieranno, purtroppo oggi alla Recanatese non è così.

    • i ragazzi lasciati allo sbaraglio, ieri alla partita c’erano i ragazzini, circa 60/70, del settore giovanile in quanto la società riesce sempre a farsi odiare da tutti! i ragazzi (quasi obbligati ad esserci pena considerata assenza) che pagano profumatamente l’iscrizione annuale dovevano dare la loro adesione all’incontro. Ora, a fine campionato, riusciranno a fare un camp a prezzi “umani” o come lo scorso anno dove hanno preferito rinunciare piuttosto che abbassare le quote?!? ps. il calcio a cinque per circa 2 mesi ha ospitato gratuitamente ragazzi delle diverse età! basta pensare che la cena di fine anno i ragazzini l’hanno dovuta pagare…mentre quella a Montemorello è stata aumentata….. Vergogna i ragazzi sono il futuro ma a Recanati teniamoci il demone con l’allegra brigata

      • Vogliamo salvare la società?? L’unico che deve restare è il presidentissimo GUZZINI.
        Camilletti, Zani e compagni a CASA per favore

          • A fare il lavoro sporco li ha messi Guzzini, senza dubbi.
            Allora riformo la mia affermazione.

            Vogliamo salvare la società?? L’unico che deve restare è il presidentissimo GUZZINI.
            Camilletti, Zani e compagni a CASA per favore, NON SANNO FARE NEANCHE IL LAVORO SPORCO!!

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