Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli nelle località ad alta densità turistica, durante il ponte delle trascorse festività di novembre, hanno fermato e controllato un furgone condotto da un cittadino di origine straniera. Lo stesso, alla richiesta dei documenti da parte di una pattuglia della Tenenza di Senigallia, sfruttando la forte
somiglianza con il fratello, ha fornito le generalità di quest’ultimo ed esibito il documento di guida a questi rilasciato.

L’atteggiamento irrequieto e la brusca manovra eseguita dall’autista, verosimilmente finalizzata ad evitare il controllo, ha insospettito i finanzieri che hanno ispezionato con cura l’abitacolo del mezzo, nel quale sono stati ritrovati ben nascosti, all’interno di un involucro di stoffa, un permesso di soggiorno, la carta d’identità elettronica e il codice fiscale riconducibili al conducente del furgone. Dopo aver identificato compiutamente l’autista del mezzo, i militari hanno rilevato che non aveva mai conseguito la patente di guida ed aveva utilizzato il documento rilasciato al fratello.

Il cittadino extracomunitario veniva denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per aver fornito false dichiarazioni sull’identità personale, reato che prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni, e sanzionato, per violazione al codice della strada, per aver guidato senza patente, con una pena massima prevista di euro 30.600,00. Il furgone veniva sottoposto a fermo amministrativo della durata di tre mesi e la patente di guida sequestrata penalmente.

Con l’attività di controllo eseguita sul territorio, soprattutto nei periodi e nelle località più frequentate da turisti, la Guardia di Finanza concorre al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurate dai Reparti territoriali, ovvero Gruppi, Compagnie e Tenenze e, in via prioritaria, dalla componente specializzata Anti-Terrorismo e Pronto Impiego. Già in passato la Guardia di Finanza di Senigallia si era occupata della denuncia di più cittadini stranieri che, privi della patente di guida, all’atto del controllo da parte delle pattuglie dislocate sul territorio, avevano esibito
documenti che asserivano essere “autorizzazioni internazionali alla guida” che, invece, risultavano essere privi di elementi di sicurezza e quindi sequestrati e rivelatisi effettivamente falsi attraverso successive perizie effettuate. I conducenti venivano denunciati per i reati di falsità materiale commessa da privato, uso di atto falso e ricettazione oltre ad essere sanzionati per aver violato il Codice della Strada.

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