Un’emergenza, quella del Coronavirus, che ha messo tutti nella condizione di dover fare i conti con la perdita dei propri cari e la relativa loro sepoltura. Una situazione triste aggravata anche dall’impossibilità di essere accanto al proprio familiare malato nelle sue ultime ore di vita e di potergli assicurare almeno un funerale. Quante salme, uscite dall’obitorio dell’ospedale, hanno preso la vita diretta del cimitero o del crematorio senza un saluto dei parenti più stretti! Una dura condizione che ha riguardato anche famiglie straniere di religione diversa.

Nei giorni scorsi in città è morto il giovane, appena quarantenne, Labyad Oussama, e i parenti e gli amici si sono mobilitati per la sepoltura della sua salma visto che è troppo difficile e oneroso di questi tempi pensare di farla ritornare in Marocco. Sono stati costretti a rivolgersi al Prefetto per trovare un posto al cimitero che rispettasse le condizioni dettate dalla sua fede religiosa: il divieto di esumazione e, quindi, la permanenza perpetua delle ossa nella fossa, l’uso del solo lenzuolo per la sepoltura e l’orientamento degli occhi della salma alla Mecca. Alla fine la disponibilità si è trovata al cimitero di Ancona dove una zona è da tempo riservata ad uso esclusivo di chi professa la fede islamica.

“La comunità mussulmana locale effettivamente da tempo ci ha richiesto di avere in uso una zona del nostro cimitero comunale per i loro morti, conferma Antonio Bravi, sindaco di Recanati, ma sinceramente non penso che accetteremo la loro richiesta. Siamo disponibilissimi ad accogliere le loro salme sia concedendo loculi o autorizzando la sepoltura a terra, abbiamo spazi per la celebrazione di ogni tipo di rito religioso o civile che sia ma riteniamo che non sia opportuno riservare loro un’ala del cimitero della quale chiedono la completa gestione. Il cimitero è pubblico, aperto a tutti i residenti indipendentemente dalla loro cittadinanza o fede religiosa ma è e rimane a gestione comunale e così crediamo che debba essere per tutti. D’altra parte la stessa legge non impone alcun obbligo. Inoltre non dimentichiamoci il problema della scarsità di spazi per le sepolture”.

In effetti, su ottomila Comuni italiani solo in cinquantotto c’è un’area cimiteriale dedicata ai musulmani all’interno dei cimiteri comunali ma spesso i regolamenti prevedono il vincolo della residenza per autorizzare la sepoltura. In base alle attuali norme di polizia mortuaria non è possibile, però, realizzare un cimitero riservato unicamente a persone straniere o di altre religioni, semmai è il Comune, appunto, che dà in concessione aree specifiche dedicate a tale scopo.

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26 commenti

  1. Italiano arrabbiato on

    Bravo sindaco!
    Non condivido la Sua linea politica ma questa volta sono pienamente d’accordo con Lei!

    • Non danno ancora fastidio,ma devono rispettare la Cultura, le Usanze, le Abitudini e la nostra Religione. Come noi rispettiamo loro e li abbiamo accolti in Italia, cosi’ Loro devono rispettare NOI.

    • Si vede che non hai capito niente! sono Loro che devono rispettare e ringraziare l’Italia che LI OSPITA e devono rispettare le NOSTRE REGOLE e LEGGI, NO CHE NOI dobbiamo cambiare le nostre!!!

  2. Goffredo Natalucci on

    Troppo complicato spiegare che in Italia ci sono leggi e regolamenti precisi per queste cose (ad esempio è impossibile seppellire con il solo lenzuolo, come desiderano i musulmani) e che tutti, finchè sono sul suolo italiano, sono tenuti al rispetto di queste leggi e regolamenti? La famosa e decantata “integrazione” si realizza anche in questa maniera: rispettando le leggi della nazione in cui si vive. C’è poco da discutere.

    • quella di cui parli non è integrazione, è arruolamento e tabula rasa di ciò che una persona è. Fa parte di una cultura che ancora crede esista solo il suo giesù. Forse dovremmo iniziare a togliere i crocifissi, la religione per alcuni continua a creare solo divisioni e odio o è strumentalizzata a tal fine. La pluralità è integrazione, non la monocultura italiota patriarcalecclesiatica, uscite ed esplorate il mondo, se non conoscete altre culture vedrete sempre e solo voi stessi.

      • Il crocifisso è un simbolo oltre che religioso della nostra cultura!!!
        L’Europa ha radici cristiane che si voglia o no e Cristo è stato una vittima e soprattutto non ha mai ucciso nessuno a differenza degli islamici che si fanno saltare in aria nel nome del loro profeta.

        • Non fate di tutta l’erba un FASCIO, per favore. L’Europa è anche stata musulmana. La storia islamica in Europa ha radici molto antiche. E le crociate cristiane ne hanno fatto di morti… Nel rispetto delle regole igienico-sanitarie e sotto gestione comunale non vedo cosa ci sia di male nel concedere uno spazio…

          • A me questa merdaccia d’europa Ue fa schifo!
            Eurogruppo = Usurai
            Accettate fondi MES vedrete poi che Troica

      • TU NON SEI ITALIANO!!! NOI ITALIANI NON DOBBIAMO CAMBIARE LA NOSTRA RELIGIONE,LA NOSTRA CULTURA,IL NOSTRO MODO DI CREDERE ED ESSERE PER LORO CHE OSPITIAMO E A CUI STIAMO DANDO GIA’ TROPPO!!! SONO LORO CHE VENENDO IN ITALIA DEVONO RISPETTARE LA NOSTRA RELIGIONE, LA NOSTRA CULTURA, NOI. SONO OSPITI E NON PER QIESTO PERO’ VENGONO A COMANDARE. ALLORA POSSONO RITORNARE AI LORO PAESI DI PROVENIENZA. TU NON CREDI, MA NON PER QUESTO DOBBIAMO PENSARLA TUTTI COME TE!!!!!!!!!!!

    • Non è vero perché se uno non vuole comprare un abito può essere messo nella bara anche con il lenzuolo, ho pigiama

  3. Il nostro amato Bettino Craxi è sepolto ad Hammamet dignitosamente con la testa appoggiata alla Casba angolino dedicato ai cattolici e guarda a tutti i musulmani sepolti ai suoi piedi.
    Girate il mondo gente spendete per vedere altre culture.
    Madre Teresa di Calcutta a fatto l’ospedale per malati terminali in un tempio Induista davanti alla stazione di Calcutta chiedetelo all’Onorevole Casini che l’ha visitato dopo che ho avuto l’occasione di visitarlo e fototografarlo io grazie a Padre Giacomo Gobbi.

    • Italiano arrabbiato on

      Caro signor Tanoni impari a scrivere correttamente in italiano evitando errori ortografici intanto….
      Poi discutiamo di questo problema.

      • Mi dispiace che a lei da fastidio i miei errori purtroppo io mi sono dovuto fermare alle medie inferiori. Non ho la cultura di leggere purtroppo però le assicuro che l’unico continente non visitato è l’Australia per il resto l’ho visti tutti.
        Le assicuro che i Missionari Nelle Filippine ,Brasile ,Cuba, Messico,Etiopia, Bangladesh e India mi hanno insegnato tanto e sono felice di stare in un mondo aperto a tutte le culture rispettando le leggi di ogni luogo e tutte le Religioni.

      • Lei sarà pure arrabbiato e non lo nasconde, professore Italiano . Pero’ non è in grado di comprendere una scrittura contenente qualche errore di forma o di ortografia, il che fa pensare che forse non è ben inserito in società. Discutere con un saccente di questo problema? Meglio farlo con un muro.

  4. Prevedere uno spazio cimiteriale a chi professa un’altra fede religiosa è decisamente opportuno e una insensibilità inaudita rifiutare ciò ai cittadini recanatesi che ne facciano richiesta. Per la modalità di sepoltura poi, se l’asl non ha niente da eccepire non capiamo quale sia il problema. Ma è anche vero che i cimiteri sono comunali e comunali debbono rimanere. Quindi appoggiamo la scelta del sindaco Antonio Bravi.

  5. Luigi Carlini on

    Concordo pienamente con il signor GOFFREDO NATALUCCI ! Per questioni IGIENICO-SANITARIE è Vietato seppellire qualcuno con il solo Lenzuolo ! Le nostre Casse sono ‘”Piombate e SIGILLATE” sia per gli “ODORI” che per i “GAS” della PUTREFAZIONE !
    Certo che i Musulmani proprio non vogliono INTEGRARSI !

  6. A questi quando je fa comodo so cittadini italiani quando non je fa comodo si sentono altro.Debbono imparare il rispetto del paese ,dei cittadini,della cultura e delle leggi che li ospitano altrimenti se ne’tornano a casa loro!!!

  7. Giustissima scelta! Il cimitero è e sarà sempre prerogativa dei cristiani. Impariamo ad rispettare gli italiani innanzitutto, di cui ci siamo dimenticati per voler fare “gli avanguardisti” ed i moderni, ed in questo caso i nostri defunti, e ricordiamoci che questo è il Nostro paese. Grazie Sig. Sindaco!

  8. In alcuni cimiteri ci città del nord, sono state fatte sepolture islamiche con le bare, ovviamente le sepolture erano tutte raggruppate ( per il loro credo) tutte nella terra con semplici lapidi, con iscrizioni musulmane e anche con foto.
    Tutti hanno diritto a una degna sepoltura, anche in terra straniera. Sempre rispettando i regolamenti comunali.

  9. Penso che si debbano rispettare tutte le religioni e permettere le sepolture che ritengono più opportuno con il solo limite del rispetto delle norme igieniche vigenti. Dobbiamo rispettare e pretendere di essere rispettati. Ci sono i cimiteri ebraici, quello acattolico di Roma, io non ho nulla in contrario a un cimitero islamico.

  10. ENRICO FLAMINI on

    È il rifiuto che annulla l’integrazione e porta alla civilissima multiculturalita’ pacifica. Sono persone che abitano qui, lavorano qui e non potendo permettersi (cm molti di noi) una sepoltura lontana, chiedono ospitalita’. L’ ospitalità è civilta’ e amore x i fratelli tutti. Creare una città accogliente porta pace, tranquillità e bellezza. Noi italiani siamo stati ospitati in tutto il mondo e non credo ci abbiano negato sepulture. Il discorso igienico si può risolvere:basta copiare come hanno fatto gli altri virtuosi 58 Comuni Italiani.

    • A Enrico Flamini dico che nessuno rifiuta loro la sepoltura nei NOSTRI CIMITERI!!! PERO’ LORO VENENDO IN ITALIA DEVONO RISPETTARE NOI ITALIANI, LA NOSTRA RELIGIONE, LA NOSTRA CULTURA ecc. E NON DOBBIAMO ESSERE NOI A CAMBIARE LE NOSTRE CREDENZE E TRADIZIONI togliendo magari i Crocifissi nelle Scuole e negli uffici,per esempio. IL RISPETTO PER NOI ITALIANI E PER L’ ITALIA CHE HA DATO TANTO E TUTTO AGLI IMMIGRATI E’ AL DI SOPRA DI OGNI COSA, IL RISPETTO E’ E DEVE ESSERE RECIPROCO.

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