Un silenzio inquietante sembra avvolgere la vicenda dell’amianto al capannone Nervi, una questione che, a giudicare dalle dichiarazioni che trapelano dai corridoi del Palazzo Comunale, sta diventando un vero e proprio gioco di specchi.
A novembre, il Sindaco Michelini e l’Assessore Riccetti avevano dichiarato con certezza che non c’erano tracce di amianto nel capannone Nervi. Una rassicurazione che, subito dopo, aveva sollevato dubbi e interrogativi, lasciando nel cuore della cittadinanza un velo di incertezza. Ma oggi, a distanza di qualche mese, nuovi rumors fanno trapelare informazioni contrarie: il capannone sarebbe in realtà pieno di amianto, e non solo, ma la sua presenza sarebbe concentrata proprio nella volta.
E allora la domanda sorge spontanea: perché questa reticenza? Perché, nonostante le richieste reiterate di tutti i partiti e liste di opposione, l’amministrazione non risponde in maniera chiara? Perché non si dice con nettezza: «Sì, c’è amianto» o «No, non c’è»?
Nel frattempo, i risultati dei prelievi effettuati il 5 febbraio sono ancora nell’ombra, eppure di solito i tempi di attesa sono decisamente più brevi. Perché questa lunga attesa? Cos’è che impedisce alla giunta di rendere pubblici i risultati? Un altro mese è passato e il mistero resta intatto.
Eppure la cittadinanza merita risposte. La consigliera Angelica Sabbatini, durante il Consiglio Comunale, ha chiesto in modo semplice e diretto: «Sindaco, sì o no? C’è amianto nel capannone Nervi o no?» La risposta, in teoria, non dovrebbe essere difficile da fornire. È solo un “sì” o un “no” che ci aspettiamo, ma da settimane non arriva alcuna risposta chiara.
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Il Capannone Nervi sta lì da decenni e in questi decenni in Comune si sono susseguiti amministratori di vario genere colore politico. Se ancora stiamo qui a chiedere se l’amianto c’è e no, vuol dire chiaramente che nessuno di coloro che hanno “governato” il Comune nel tempo è stato capace di una iniziativa chiara, decisa e definitiva, ma soltanto di fare chiacchiere e lanciare allarmi contro non si sa bene chi. Questo d’inverno però, perchè in estate c’è da tener conto di chi va a prendere il sole all’ombra del Capannone Nervi e dintorni. Dettaglio che gli amministratori pubblici hanno particolarmente a cuore.
A questo punto però va ricordato che il Sindaco è la massima autorità di sanità locale, quindi è suo dovere provvedere agli accertamenti del caso e ad adottare le necessarie misure di salvaguardia della salute dei cittadini. Ricordo che le particelle di amianto, se ci sono a causa dello sfaldamento delle coperture, vengono portate via dal vento e vanno dove va il vento. Anche nel centro di Porto Recanati!