Di Maura Nardi

Sconfitta con grande rammarico per la Recanatese che paga a caro prezzo l’avvio da incubo contro la capolista Cesena. Due gol nei primi sette minuti hanno indirizzato la partita del Tubaldi a favore dei romagnoli malgrado una generosa reazione degli uomini di Pagliari che hanno riaperto l’incontro ad un quarto d’ora dalla fine sfiorando anche il clamoroso pareggio. I bianconeri difendono la vetta alla vigilia dello scontro diretto contro l’inseguitrice Torres mentre i leopardiani rallentano ulteriormente la loro corsa nei quartieri nobili della classifica con tre punti raccolti nelle ultime cinque gare. Fare risultato contro la corazzata del torneo si presentava come un compito piuttosto arduo per Sbaffo e compagni, ma senza quegli iniziali sbandamenti l’incontro sarebbe potuto scorrere su binari diversi ed è questo che lascia un pizzico di amarezza in tutto l’ambiente leopardiano. Già dopo sette giri di lancette la Recanatese era sotto di due gol rischiando anche di prendere il terzo, evitato grazie al muro di Meli. A mettere a segno il micidiale uno due dei romagnoli è stato Silvestri con un colpo di testa, e Shpendi al termine di una veloce ripartenza. I padroni di casa impiegano una buona mezz’ora per uscire dal letargo e collezionano la prima palla gol poco prima dell’intervallo con Giampaolo che scalda i guantoni all’estremo ospite. All’inizio della ripresa Pagliari manda in campo Melchiorri e l’attaccante fa sentire immediatamente il suo peso in fase offensiva con la difesa bianconera che va sotto pressione. Entra pure Ferretti che ad un quarto d’ora dalla fine riapre le ostilità dopo un cross di Longobardi. Per l’esperto attaccante è il secondo centro stagionale. Il Cesena potrebbe sfruttare qualche buona occasione per chiudere la contesa ma più che altro è proiettato a difendere il prezioso bottino dall’assalto dei padroni di casa che con Melchiorri sfiorano il pari. Infruttuoso il forcing finale nei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Il Cesena porta a casa la vittoria tra l’esultanza dei propri tifosi giunti in massa sul colle leopardiano, anche se in duecento sono rimasti fuori dall’impianto sportivo. La Recanatese si lecca le ferite e guarda già al prossimo impegno sul difficile campo del Gubbio consapevole che c’è da migliorare qualcosa anche sotto il profilo dell’organico che sembra piuttosto corto, ancor di più quando si è costretti a fare i conti con alcuni infortuni come quelli che hanno colpito la squadra in queste ultime settimane.

 

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