Amara sorpresa lunedì pomeriggio per Roberto Sabbatini e sua moglie Manana Mananita Siprashvili: al rientro a casa, dopo aver fatto la spesa, hanno trovato tutto sotto sopra per la sgradita visita dei ladri. Sono stati fuori casa, in via Lorenzo Nina a Spaccio Fuselli, poco più di mezz’ora, ma tanto è bastato loro per mettere a soqquadro la casa e portarsi via un bottino di circa 5000 euro fra contanti (2.500 euro) e gioielli.

I ladri, stando al sopralluogo eseguito dai Carabinieri e dalle impronte delle scarpe lasciate, sono saliti dal terrazzo, posto al secondo piano, arrampicandosi ad un palo di una antenna e, dopo aver forzato una finestra, sono entrati nella camera da letto dove hanno aperto tutti cassetti rovesciando ogni cosa sul pavimento. Poi hanno visitato tutte le altre stanze e si sono dati alla fuga favoriti dall’oscurità. È probabile che siano stati indotti a lasciare la casa dall’arrivo, verso le 18, del fratello di Roberto che abita proprio accanto. Questo, infatti, insospettito dall’abbaiare del cane ha controllato che tutto fosse a posto limitandosi, però, a dare una sbirciata al piano terra dove c’è la cucina.

E’ un’esperienza bruttissima – ci dice Sabbatini – che non auguro a nessuno. Il nostro stato d’animo è a terra perché viviamo una sensazione di pericolo e paura. Vorrei dire a questi soggetti che posso capire il periodo difficile, che può indurre qualcuno a rubare, ma devono comprendere a loro volta il danno che arrecano alle persone, soprattutto quelle anziane. Sono sicuro che questi ladri stavano spiandoci controllando le nostre abitudini, semmai come si spiega che sono entrati in azione non appena abbiamo chiuso dietro di noi la porta di casa? Quello che ferisce di più – confessa infine Sabbatini – è che questi malviventi hanno toccato anche i nostri affetti più forti e cari. Pensi, da quando un mio fratello è morto, circa 20 anni fa, ho conservato il suo portafoglio con dentro 150 euro e lo stesso ho fatto quando ho perso mia madre: nel suo borsellino c’erano 30 euro. Per rispetto e in loro memoria non ho mai toccato quei soldi: oggi quelle banconote sono nelle tasche di questi ladri”.

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6 commenti

  1. Tristezza, rabbia, paura. E’ inquietante sentirsi violati nel proprio spazio, soprattutto perdere oggetti e ricordi di persone care. Sei troppo buono Roberto, NON si può giustificare chi ruba… a loro non frega niente del danno che recano….. QUESTE PERSONE NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE….preferiscono rubare, fanno prima….. In mezz’ora si sono appropriati di 5.000.00 euro!!!!!!

  2. Colpa degli amministratori comunali, in quella zona non hanno voluto mai mettere le
    telecamere, invece di metterne troppe di telecamere al centro sempre deserto e del tutto futili.

  3. Un onesto e tranquillo on

    Penso che le telecamere non sono di certo temute da chi non ha nulla da temere anzi!!
    Le persone normali non hanno niente in contrario anzi , piu’ ci sono e piu’ si sentono tranquilli..

    • Si potrebbe discutere sul suo concetto di normalità, usa il termine con troppa disinvoltura. Ma lo capisco visto il suo livello linguistico, da mani nei capelli.

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