Il Liceo Giacomo Leopardi, con la sua doppia sede in Via Aldo Moro e nell’edificio storico di Palazzo Venieri rappresenta da anni uno dei principali motivi di orgoglio della nostra città, grazie all’altissima qualità dell’offerta formativa e ai numerosi progetti che vengono sviluppati dai vari indirizzi. Un’eccellenza ovunque riconosciuta che ha attirato negli anni un numero sempre crescente di studenti, che oggi hanno superato la soglia delle 1200 iscrizioni.
Eppure da tempo si era aperto il problema degli spazi. Un problema sempre più cogente che il Partito Democratico di Recanati ha provato ad affrontare, proponendo soluzioni, che sono state portate in giunta in modo particolare da Rita Soccio ed è stato oggetto di discussione perfino nell’ultima festa dell’Unità tenutasi proprio nel cortile di Palazzo Venieri. Attraverso una serie di tavoli concertativi si è raggiunta una soluzione che appariva a tutti ideale, quella di utilizzare i vecchi locali dell’agenzia delle entrate al tempo funzionali ad accogliere anche gli uffici comunali quando c’erano i lavori al Palazzo del Municipio. Presso la stessa sede sono stati realizzati già i lavori, con le spese anticipate dai proprietari. Sono state ricavate 11 aule, sono state ottenute tutte le 11 certificazioni necessarie richieste dalla Provincia e cablati tutti gli spazi per mettere in rete le Lim e tutto il sistema informatico. Una soluzione praticamente ottimale visto che si trova anche a metà strada tra gli altri due plessi facilitando gli spostamenti dei docenti e non creando disagi ed incrementi di spesa per i trasporti. I proprietari volendo venire incontro ulteriormente all’amministrazione provinciale, visto che le sedi delle scuole superiori sono una sua pertinenza, ha proposto l’abbono dei primi sei mesi di affitto.
Purtroppo al momento della firma la Provincia si è tirata indietro dichiarando di aver individuato altre soluzioni e di non avere le risorse necessarie per sostenere le spese di un nuovo plesso. Una gestione rapsodica ed incomprensibile che non è in realtà per nulla nuova visti i disastri combinati anche in altri settori dall’amministrazione Parcaroli, uno su tutti quello della gestione dei rifiuti. Risultato finale di tanta arguzia politica? La prefettura rilevato il numero eccessivo di presenze nell’edificio storico di Palazzo Venieri, si è vista costretta ad autorizzare la riduzione degli studenti presenti all’interno dell’edificio.
A questo punto l’unica soluzione per l’incolpevole scuola è stata quella di mandare gli studenti in dad a settimane alterne. Un inaccettabile salto nel passato che limiterà la didattica, la socializzazione e lo sviluppo di progetti. Noi del partito democratico ci appelliamo all’amministrazione provinciale guidata da Parcaroli affinché recuperi quel minimo di buon senso necessario a limitare questo danno d’immagine procurato ad uno dei migliori Istituti marchigiani e ritorni alla soluzione già pronta e strutturata per accogliere i ragazzi, magari spostando lì ragionevolmente uno stesso indirizzo come quello dell’economico sociale, che soprattutto per l’insegnamento dello spagnolo condivide diversi docenti con la sede di via Moro dove è presente l’indirizzo linguistico.
In queste ultime ore inoltre ci è giunta voce che si sta pensando di utilizzare la sede di Villa Musone, che in precedenza aveva ospitato gli alunni di San Vito, per spostare le classi. Una soluzione sicuramente peggiorativa che andrà a spezzare l’efficienza comunicativa degli attuali plessi e creerà un’inutile incremento di spesa per i trasporti. Una spesa che poteva benissimo essere utilizzata per pagare l’affitto di quella che era stata riconosciuta da tutti come la soluzione ideale.
Abbiamo però capito che fare la cosa giusta non rappresenta un attributo dell’amministrazione Parcaroli.
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8 commenti

  1. Ma che il proprietario dell’ex agenzia delle entrate …ex consigliere della sinistra, sta cercando di affittare il suo locale ?

  2. E’ andata male a qualche speculatore che, in accordo con “qualcuno”, senza far sapere alla provincia la reale situazione delle iscrizioni in tenpo utile, pensava di utilizzare un noto fabbricato (nel quale nel frattempo si stavano facendo lavori di sistemazione …..), già utilizzato in passato e chiedere alla provincia un congruo affitto. Chi sarà il proprietario tesserato?? Chi è il suo socio che all’inizio della scuola aveva proposto alla provincia l’affitto?? Cari amici del PD, la storiella va scritta giusta!!! ….. cmq faremo nomi e cognomi!!!!

  3. IL MALE ASSOLUTO on

    voi del partito democratico avete aspettato che il problema si sollevasse per dare addosso all’amministrazione provinciale, sulla pelle dei ragazzi. fate schifo. fate vomitare.

    se la soluzione è utilizzare la sede di villa musone già sede delle medie, chi tira fuori i soldi? e a favore di chi? chi è la controparte contrattuale che cede i locali.
    forza PD, FUORI I NOMI.

  4. È vero che avete proposto il locale della vecchia agenzia delle entrate con i lavori occorrenti già fatti?? Non mi ricordo che è il proprietario ….

  5. Luca Falzetti on

    Provincia e Comune non si mettono d’accordo? E l’autorità scolastica dove sta? Adesso la “buttano in politica” per fare un po’ di confusione e tanto scaricabarile a danno di studenti, insegnanti e personale amministrativo.

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