“Leggiamo sulla stampa locale varie prese di posizione sul mercato settimanale di ieri, giorno di Ferragosto, a Villa Teresa.

Al fine di una corretta informazione, che purtroppo non abbiamo rilevato e che è obbligo di chi diffonde le notizie, precisiamo che i mercati sono regolati per Legge e che, nella nostra Legge Regionale, Ferragosto non è considerato giorno di festività di precetto come invece Pasqua e Natale.

Pertanto i mercati che capitano in tale giorno di norma sono confermati in tutta la Regione.

L’eventuale annullamento deve essere oggetto di uno specifico provvedimento del Comune, che va sempre preso con la massima prudenza in quanto potrebbe andare a danneggiare qualche operatore che vorrebbe lavorare e ne ha pieno diritto.

Nel caso specifico non era pervenuta agli uffici comunali alcuna formale richiesta di annullamento da parte degli operatori del mercato del Martedì di Villa Teresa. Da contatti informali con gli ambulanti era emerso che solo alcuni avevano manifestato l’intenzione di non essere presenti, motivo per cui non si è proceduto all’annullamento.

A fronte del nostro pieno sostegno alla libertà di stampa, vogliamo ricordare che i giornalisti hanno l’obbligo di verificare la correttezza ed esattezza delle notizie che pubblicano e che il loro codice deontologico dichiara espressamente che se questa precauzione non è stata presa, dando luogo a una informazione parziale o scorretta, si deve procedere con gli stessi mezzi a correggerla!.

 

Nota di Radio Erre.

L’amministrazione da’ lezioni di giornalismo invitandoci a verificare la correttezza ed esattezza delle notizie che regolano per legge i mercati.

Gli organi d’informazione hanno documentato i fatti e non altro. E i fatti ci dicono che il mercato è stato un flop perché, tranne un espositore, tutti gli altri ambulanti hanno preferito passare in famiglia il giorno di Ferragosto.

Semmai ci sembra che a non verificare attentamente la disponibilità degli operatori a svolgere il mercato sia stata propria l’amministrazione, visto come è andata.  

Infine come mai il sindaco Barbieri a Montefano ha sospeso il mercato di ferragosto?  

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16 commenti

  1. È evidente che avete dato una notizia senza conoscere le regole e il Comune ve lo ha fatto notare. Punto
    Poi è inutile citare Montefano perché allora come mai il sindaco di Tolentino non l’ha sospeso e c’erano pochissime bancarelle presenti?
    La storia non finisce più

        • Le palate in faccia le hanno prese gli amministratori comunali, con un flop terrificante – abbassando ancora una volta i livelli di immagine della città di Recanati – e ingiustificato, anche nei confronti di Radio Erre, che ha semplicemente documentato i fatti in modo realistico!

  2. Semplicemente ridicoli!!
    L’amministrazione che bisticcia con radioerre…la prima che si offende per l’articolo è la seconda che risponde rivendicando il suo status di giornalisti professionisti
    Ma fatemi il piacere

  3. La risposta di Radio Lagna non aggiunge niente nel merito e non smentisce niente della palata in faccia ricevuta dall’amministrazione.
    Quando ogni occasione è buona per far polemica poi le palate in faccia si prendono.

    • Ma quale palata in faccia? La nota dell’amministrazione è semplicemente ridicola, posto che imputa all’articolista colpe inesistenti. Che ci fosse un solo espositore è un dato di fatto, come pure la chiusura del’intera via per l’intera mattinata. Dunque dove sarebbe rinvenibile una violazione dei propri doveri da parte del giornalista? La pessima figura dell’assessorato ‘competente’ è stata sotto gli occhi di tutti, quindi ancora una volta è stato confermato il ritornello di Caterina Caselli “La verità mi fa male …”

  4. L’amministrazione *dà lezioni di giornalismo, semmai… di sicuro qualche lezione di grammatica però non sarebbe male per un presunto giornalista.

    • Assai spesso gli automatismi di scrittura computerizzata inseriscono l’apostrofo al posto dell’accento, grave o acuto che sia. Ciò non significa, a priori, che chi ha scritto il pezzo non conosca le regole grammaticali. Suggerirei, invece, al commentatore-censore, di dare una ripassata alle congiunzioni, così da evitare ai lettori, per il futuro, il fastidioso uso contestuale di una sostitutiva e di un’avversativa

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