In concomitanza con il periodo estivo ed il maggior afflusso turistico sul territorio, in linea con le direttive impartite dalla locale Autorità Prefettizia, è sempre più incisivo il dispositivo operativo attuato dalla Guardia di Finanza di Fermo per prevenire e contrastare i traffici illeciti, legati alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti, alla contraffazione e all’abusivismo commerciale.

Lo scorso fine settimana, nel corso del Jova Beach Party 2022 tenutosi sul lungomare Fermano, al quale hanno assistito migliaia di fan giunti anche dall’estero, i Finanzieri del Gruppo di Fermo, concorrendo al più ampio servizio di ordine e sicurezza pubblica disposto dal Questore di Fermo, hanno contribuito ad evitare, fino alla conclusione dell’evento, che venditori ambulanti e commercianti non autorizzati, di merce anche contraffatta, potessero esercitare la loro attività illecita.

In particolare, i militari hanno sequestrato 453 bandane da concerto contraffatte, riportanti l’immagine dell’artista e dell’evento musicale, pronte per essere vendute. Infatti, verso la fine del concerto di venerdì 5, negli ampi spazi adibiti a parcheggio è stato avvistato un uomo sulla quarantina intento a vendere articoli recanti il marchio dell’evento musicale.

I militari del Nucleo Mobile, insospettiti dalle modalità di vendita e dai prezzi eccessivamente bassi praticati sugli articoli, si sono avvicinati per eseguire un controllo e verificare se l’ambulante fosse autorizzato ad esercitare l’attività di commercio su suolo pubblico. Alla risposta negativa dell’uomo, il controllo è stato approfondito con l’ausilio del personale della società detentrice del marchio della manifestazione musicale, il quale, dopo un’attenta disamina, ha confermato che si trattava di fasce contraffatte. Oltre alle bandane che l’uomo deteneva al momento del controllo, i Finanzieri ne hanno trovate altre all’interno di due zaini nascosti dietro l’automobile del venditore abusivo.

Le 453 bandane contraffatte, per un valore stimato in circa 5000 euro, sono state sequestrate ed il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo per la violazione dell’articolo 474 (“Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”) e dell’articolo 648 (“Ricettazione”) del codice penale.

Le condotte illecite sono attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e, sulla base del principio di presunzione di innocenza, l’eventuale colpevolezza della persona sottoposta ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Il contrasto alla contraffazione è fondamentale per non danneggiare il mercato e per garantire che i prodotti potenzialmente pericolosi per i cittadini siano ritirati dal commercio. Lo sforzo operativo della Guardia di Finanza è finalizzato a disarticolare l’intera filiera distributiva delle merci contraffatte o insicure, risalendo ai poli produttivi e commerciali, allo scopo di garantire un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

 

 

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