In questi giorni abbiamo avuto tutti modo di leggere l’ordinanza del Sindaco Michelini emessa con la “speranza” di tutelare la sicurezza dei cittadini. Nella suddetta ordinanza, sintetizzando, si addebita tutta la responsabilità dei fatti accaduti (risse, danni a strutture commerciali e a persone ) all’abuso di alcool. Sicuramente l’utilizzo “eccessivo ed irregolare” di alcool è uno dei motivi di “surriscaldamento” dell’animo dei più giovani che poi, spesso, porta alle ormai note “risse e scazzottate” nelle strade della città e nelle pubbliche piazze.

La stessa problematica era già stata affrontata -con scarso risultato- dall’ex sindaco Mozzicafreddo, che con una analoga ordinanza (o meglio, potremmo asserire con la stessa ed identica ordinanza) del 2021, vietò l’uso di alcolici senza però sortire grandi effetti. Ci saremmo aspettati -vista la precedente esperienza ed il (non) risultato ottenuto- che l’attuale maggioranza quanto meno si fosse impegnata ad affrontare in maniera diversa e più incisiva la problematica “SICUREZZA” che tra l’altro è stato uno dei cavalli di battaglia della loro campagna elettorale;
purtroppo anche questa volta siamo rimasti profondamente delusi.

Se consideriamo i fatti recentemente accaduti in città (ragazzo colpito con un tirapugni in pieno volto con conseguenti gravi lesioni personali) e le ripetute scene da “FAR WEST” come accaduto negli anni passati (risse e scazzottate in pieno centro) solo una persona “POCO ATTENTA” fatica a comprendere che “l’asticella” che segnala la situazione di pericolo alla sicurezza delle persone si è alzata. E, quindi, il problema non è solo l’abuso di alcool (sarebbe da stolti ridurre tutto e solo a questo aspetto); che le modalità e orari di somministrazione di bevande alcoliche siano da monitorare attentamente è cosa ormai ovvia e risaputa… ma come detto in tante altre occasioni le normative per poterlo fare già esistono e basta solo applicarle.

Ciò che ci preoccupa maggiormente è la presenza e la “crescita delinquenziale” di alcuni soggetti (in alcuni casi già noti alle forze dell’ordine) presenti sul territorio della nostra città. Chi esce di casa con un tirapugni lo fa con l’evidente intento di usarlo -e questo a prescindere che abbia ecceduto o meno con l’alcool- e, pertanto, regolamentare la somminsitrazione di alcolici -decisione che, in qualsiasi caso, condividiamo- non è sufficiente per affrontare e tentare di risolvere nella maniera adeguata il problema SICUREZZA in città. La città, infatti, ha bisogno di maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine; quelle presenti (cui va tutta la nostra gratitudine e riconoscimento per il lavoro quotidiano svolto a favore dei cittadini e della loro sicurezza) evidentemente non sono più sufficienti a garantire un controllo costante e mirato del nostro territorio.
Un Sindaco attento e consapevole della reale problematica che rappresente il tema SICUREZZA in città -conscio del fallimento della precedente amministrazione su tale questione- avrebbe dovuto capire che non sarebbe bastata una ordinanza fotocopia di quelle fatta dall’ex Sindaco Mozzicafreddo nel 2021 a risolvere il problema. Che di “ordinanza fotocopia” si tratti, è confermato dal “divieto di esercitare il gioco del calcio in tutte le Piazze Pubbliche e pubbliche vie” inserito nell’ordinanza n.137 del 10.06.2021 del Sindaco Mozzicafreddo e riprotata, pari pari, nell’ordinanza n.118 del 13.06.2022 del Sindaco Michelini.

Ma che “ci azzecca” in una ordinanza che riguarda il DIVIETO e/o la regolamentazione di vendita di sostanze alcoliche (e che mira ad evitare episodi di violenza) il divieto di esercitare il gioco del calcio?!? Ancora una volta si può constatare che l’Amministrazione Michelini non ha portato nulla di diverso da chi l’ha preceduta tanto è che non ha avuto neppure l’intraprendenza o il coraggio di modificare/integrare una precedente ordinanza (che, si ripete, non aveva comunque risolto il problema SICUREZZA in città) e tentare di affrontare il problema SICUREZZA in maniera seria una volta per tutte. Facile, ma ancor di più grave, accorgersi solo ora del problema SICUREZZA caro Sindaco!!! Da ottobre ad oggi forse avrebbe dovuto dedicare più tempo ad interfacciarsi con le autorità competenti ed insistere per ottenere la apertura a Porto Recanati di un presidio di Polizia di Stato – Ufficio Distaccato del Commissariato da aprile ad ottobre, in modo tale da garantire il controllo del territorio e della città nei mesi più affollati dell’anno. Non si risolve il problema SICUREZZA con la semplice assuzione di nr.7 agenti di polizia locale stagionali che tra l’altro -trattandosi di personale a tempo determnato- non dovrebero possedere neppure la qualifica di agenti di pubblica sicurezza.

Non serve a nulla vantarsi che Porto Recanati nel periodo estivo arriva ad ospitare circa 70.000 persone rispetto alle 12.000 abitualmente residenti in città se poi a queste persone non si riesce a garantire SICUREZZA e possibilità di passeggiare e muoversi con serenità e tranquillità nelle Piazze e Vie di tutta la città (anche nelle zone fuori dal centro, sia chiaro!!!). In un incontro pubblico tra candidati sindaci, nel mese di settembre 2021, aveva ironizzato sulla proposta avanzata in più occasioni da PAC di ricorrere a “STRADE SICURE” con conseguente presenza (gratuita) in città di militari (dimostrando, già da allora, di aver sottovalutato l’effettiva portata del problema SICUREZZA) ed ora la città e gli esercizi commerciali, a stagione estiva iniziata, ne stanno pagando le
conseguenze; noi sinceramente ci saremmo sentiti molto più rassicurati dalla presenza di militari sul territorio piuttosto che dalle sue semplici parole e vane promesse.
Si ricordi Sindaco che a lei spetta il compito di intervenire per il bene della città che amministra e non lo sta ancora facendo.

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1 commento

  1. Ario Roncitelli on

    Al signor Rovazzani nella sua dotta e lunga intervista sfugge una cosa: l’operazione “Strade sicure”, che vede l’impiego dei militari dell’Esercito, è stata sensibilmente ridimensionata quanto a numero di uomini e a obiettivi da tenere sotto controllo. Figuriamoci se ce ne sono per un paese come Porto Recanati dove, nel caso del tutto ipotetico che ci fossero militari in giro con fucile e tuta mimetica di questa stagione, già qualcuno avrebbe sicuramente da ridire a proposito della “immagine” del borgo davanti ai vacanzieri. Immagino le obiezioni: lungo il corso no, in piazza Brancondi nemmeno, per il lungomare nemmeno a parlarne…

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