Ieri si è tenuto l’Assemblea dei Soci del Cosmari, a cui hanno preso parte il 92% dei comuni soci, e si è parlato naturalmente del progetto per la nuova discarica provinciale. Infatti entro il prossimo 31 ottobre si dovrà chiudere il sito di Cingoli, aperto il 30 giugno 2014 per una durata di 7 anni e 4 mesi. D’altra parte a fine dicembre 2020, su una capienza totale di 450mila metri cubi, era già stata raggiunta una volumetria di rifiuti pari a 412mila cubi. Ed è da ricordare che sotto Covid sono aumentati i rifiuti indifferenziati.

Ancora si è in alto mare addirittura per l’individuazione del luogo dove realizzare la nuova discarica che, comunque, per realizzarla richiederà almeno altri 2/3 anni di lavoro. La soluzione è trovare qualcosa possibilmente in provincia per non aumentare di troppo i costi già alti per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Oltre a Cingoli, l’altra discarica attualmente autorizzata in provincia è quella di Morrovalle che può accogliere solo la Fos (frazione organica stabilizzata) e ci sono ancora 30mila metri cubi disponibili. Inoltre si potrebbe aumentare la potenzialità di Fosso Mabiglia.

Intanto tutti i sindaci presenti hanno votato a favore per l’aumento del 2 % del costo della tariffa rifiuti per il 2021 in modo da far quadrare i conti del Cosmari,

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2 commenti

  1. Per forza, normale l’aumento del 2 % del costo della tariffa rifiuti, quando in una città si è governati da degli incompetenti.
    Cosa ci si vuole aspettare di meglio…

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