L’educazione e la socialità sono la sicurezza del presente e del futuro della città di  Recanati. L’Amministrazione guidata dal Sindaco Bravi è  da sempre attenta a sostenere i valori dell’educazione, della solidarietà e della collaborazione tra i cittadini con lo sviluppo di continui processi di costruzione della comunità, per creare una città che possa mostrare la propria responsabilità sociale anche nell’ambito della sicurezza con un approccio educativo.

Durante un’ interrogazione sul tema della sicurezza della città, nell’ultimo Consiglio comunale, è stato citato un incontro tra il Sindaco Antonio Bravi e l’Assessora alle Politiche Sociali  Paola Nicolini con alcuni rappresentanti del Centro Culturale Fonti San Lorenzo, l’associazione di volontariato che da trent’anni lavora nel quartiere di Fonti San Lorenzo e che dal 2012 gestisce il servizio di Ludoteca e Centro di Aggregazione 0-99 anni.
Un’occasione di confronto in cui si è parlato di sviluppo dei quartieri, prospettive sociali ed educative, prevenzione e sicurezza: si è riconosciuta la specificità dell’esperienza del quartiere di Fonti San Lorenzo dove, tramite il lavoro di attivazione-mediazione del Centro Culturale e il supporto delle istituzioni locali, si sta proseguendo il percorso verso un quartiere educante a misura di persona: il recupero del parco di via Bettini (Fonti Sud), l’apertura dell’HUB per giovani recuperato alla scuola media Patrizi, il lavoro educativo diffuso nel quartiere e la cura dei beni comuni stanno definendo i contorni di un’esperienza unica nel panorama provinciale. Un quartiere illuminato dall’attività delle persone, dalla circolazione dei più piccoli, dalla partecipazione dei cittadini e delle cittadine.
Si è condivisa, in quest’ottica, la volontà di rendere sempre più Fonti San Lorenzo un “quartiere sociale e educante”, rilanciando per i prossimi mesi interventi di mobilità alternativa e il recupero di ulteriori spazi, aumentando l’illuminazione e le fontanelle, che si uniscono alla recente installazione del distributore dell’acqua.
 Si è convenuto anche  di escludere il parco di Fonti San Lorenzo dal vaglio dei luoghi della città, attualmente in studio, dove verranno installati  i nuovi dispositivi di sorveglianza, un intervento  che appare contraddittorio rispetto ad un modello che si basa sulla responsabilizzazione diffusa dei cittadini e delle cittadine, e sulla valorizzazione della socialità a ogni livello.

Dal dibattito, anche pubblico, che si è tenuto nelle scorse settimane, esce rinforzata un’idea di sicurezza solidamente basata sul supporto alla socialità, alla partecipazione e alla responsabilizzazione, concetti sui quali si basa il lavoro del Centro di aggregazione giovanile, nel quartiere di Fonti San Lorenzo.
Auspicabilmente,  con l’impegno dei cittadini e  dell’Amministrazione, un progetto ideale che non dovrà riguardare solo il quartiere di Fonti.

 

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3 commenti

  1. Quindi l’amministrazione si adegua al diktat del centro sociale e non mette la video sorveglianza
    Così funziona a Recanati se hai un sindaco amici dei centri sociali.

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