L’assessore ai lavori pubblici, nonché vicesindaco, della nostra città non ha affatto gradito che io l’abbia definita funambula della parola. Probabilmente ha voluto cogliere semplicemente una parte del significato della frase senza prendere in considerazione quella che definisce funambolo “chi è capace di virtuosismi, chi possiede eccezionale abilità”. Ecco, mi si può credere o meno, ma io nella nostra esperta amministratrice riconosco queste qualità superiori rispetto ai suoi colleghi di giunta e di partito. Le riconosco inoltre il merito di saper, praticamente da sola, riuscire ad enfatizzare e rendere quasi credibile il niente o il poco che una maggioranza, di cui lei è collante e forza motrice, riesce a produrre. La prova provata è l’ultima intervista rilasciata lo scorso 4 Novembre in cui si parla di scogliere e di Kursaal. Bene.

Per le scogliere si fa riferimento solo al riallineamento dei pennelli di scogli ed al risollevamento delle scogliere del lungomare centrale, mentre non si accenna in alcun modo al grosso problema dell’attuale mancanza di fondi per completare l’intera difesa della costa e di cui si è fatta interprete invece la consigliera regionale Elena Leonardi, con un sopralluogo con il neoassessore al ramo. La Leonardi ha confermato che il progetto è stato inserito fra quelli che potrebbero trovare copertura con le risorse del Recovery Fund, cioè con quei finanziamenti che lo Stato e le regioni dovrebbero ricevere dalla UE.

E veniamo all’argomento Kursaal. Dai comunicati e dalle parole riportate sembrerebbe che, prima delle prossime elezioni amministrative, la città potrà usufruire di un teatro. Quindi sindaco e giunta potranno inaugurare, in gran spolvero, quest’opera fortemente voluta dalla cittadinanza sperando nella riconoscenza degli elettori. Elettori che, però, iniziano a chiedersi, ma si tratta di un vero teatro o solo di una messa a norma della vecchia sala cinema?

Ecco le domande che cominciano a circolare in città ma che evidentemente ancora non sono arrivate a Palazzo Volponi dove, a detta della nostra amministratrice, per trasformare un cinema in un teatro, basta allungare il palco e realizzare i nuovi camerini che, pare, risulteranno ben in numero di due. Potrò anche sbagliare ma per me chi riesce ad eludere questi argomenti e fa risplendere solo il suo positivo della storia merita di essere annoverata tra i virtuosi della parola.

Sauro PIGINI

Porto Recanati 7 novembre 2020

 

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2 commenti

  1. Ario Roncitelli on

    Ingegnere, ma questo Recovery Fund destinato alla Regione Marche a quanto ammonta veramente? Sì perchè con tutti gli annunci che si vanno facendo circa le opere che verranno finanziate grazie ai soldi dell’Europa, si ha l’impressione che il Recovery Fund in salsa marchigiana ammonterà a decine di miliardi di euro. Quanto alla favoletta del Kursaal, ho l’impressione che sia come quella del porticciolo turistico, che la vicesindaco, nelle sue diverse versioni istituzionali ricoperte nel passato, ha sempre annunciato come “grande opera” per Porto Recanati. Forse, sotto sotto, torna a farsi viva Gaz de France e il suo rigassificatore…?

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