Di Maura Nardi

Un gol del marchigiano Seghetti condanna la Recanatese alla sconfitta in quel di Perugia. I giallo rossi sono usciti a mani vuote dal leggendario stadio Renato Curi dopo novanta minuti ben giocati nel corso dei quali hanno avuto anche alcune buone opportunità per passare in vantaggio. Malgrado la buona prova Sbaffo e compagni non riescono a dare continuità al successo di sabato scorso contro la Vis Pesaro che ha consentito loro di rientrare in corsa per la salvezza diretta. Anche un punto sarebbe stato utile nella trasferta umbra e la squadra di mister Filippi ci è andata veramente vicino.

Nel primo tempo si è rischiato poco o nulla con un paio di tentativi dei padroni di casa che non hanno impensierito più di tanto il portiere Meli. Di contro i leopardiani sono stati pericolosi con un doppio tentativo di Lipari che prima si fa murare la conclusione da buona posizione, poi sfiora il palo con un bel diagonale. Tuttavia l’occasione più ghiotta capita sui piedidi Longobardi che dopo un’azione personale chiama agli straordinari il portiere Adamonis. La ripresa si è aperta con l’ingresso in campo di capitan Sbaffo che ci prova con una conclusione dalla distanza. Il gol non arriva ma la difesa fa buona guardia tanto che i padroni di casa non riescono a rendersi minacciosi dalle parti di Meli. A dieci minuti dalla fine è ancora Melchiorri ad andare vicino al bersaglio grosso, ma il portiere di casa fa buona guardia.

Quando la partita sembrava incanalarsi sui binari dello 0 a 0 così come successo all’andata, è salito in cattedra il baby Seghetti, classe 2004 nato a San Severino Marche. Prima chiama al miracolo Meli, poi riesce a batterlo con la palla che colpisce il palo e si infila in rete per l’1 a 0. La Recanatese prova un ultimo disperato assalto, generoso ma infruttuoso e nel finale un intervento sulla linea di porta evita il raddoppio del grifo. Sarebbe stato un passivo veramente troppo pesante per i recanatesi anche se la sostanza non cambia in quanto si ritorna sul colle con zero punti e parecchio amaro in bocca. La situazione in classifica muta poco o nulla in attesa delle partite della domenica. La contemporanea sconfitta dell’Ancona ad Arezzo mantiene la salvezza diretta a tre punti di distanza.

Un gap non impossibile da colmare con 9 gare ancora da giocare. Ma sarà importante mantenere alta la concentrazione e la determinazione ritrovata, in una fase del torneo piuttosto delicata, complessa e intensa tanto che questo martedì si ritorna in campo per l’infrasettimanale con la Recanatese attesa dalla sfida del Tubaldi contro il Pescara. Servirà un’altra prestazione maiuscola come quella dell’andata quando si sbancò lo stadio Adriatico 3 a 2.

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4 commenti

  1. NELLE PARTITE PRECEDENTI SI BECCAVANO GOL ,ORA SI NOTA MIGLIORAMENTI NEL REPARTO ARRETRATO MA IN AVANTI E’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE TROVARE IL GOL. DI QUESTO PASSO SPERARE NELLA SALVEZZA E’ UN COMPITO ANCORA PIU’ ARDUO.

  2. Alla fine di questa stagione, salva o no, bisogna dare nuovo stimolo alla società ripartendo dal basso.
    Iniziare una nuova politica societaria per quanto riguarda il settore giovanile, oggi molto ma molto indietro rispetto alle altre realtà della ns zona, che anche se dilettantistiche, hanno un’organizzazione migliore rispetto alla Recanatese.
    Purtroppo, secondo me, chi rappresenta questo settore non è in grado di gestire tutto questo per la sua incapacità e poca serietà che negli anni hanno portato solo malumore.
    Mi chiedo come mai ancora la dirigenza non abbia capito questa situazione di malessere che circonda questo settore.
    Sono i ragazzi il futuro di ogni società sportiva e no, stimoliamoli e mettiamoli in condizioni di lavorare serenamente e le cose, anche se a medio/lungo termine, cambieranno, purtroppo oggi non è così.

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