Si è svolta nel ieri pomeriggio, con inizio alle 15,30, presso la sede del Consiglio della Provincia di Macerata l’Assemblea A.T.A. 3. L’ordine del giorno prevedeva al 5° punto l’approvazione definitiva del Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti.

Il direttore Principi ha esposto brevemente le variazioni effettuate rispetto alla prima approvazione che riguardano essenzialmente alcune tempistiche che sono variate in seguito al tempo intercorso dal passaggio presso la Regione Marche. Tra l’altro si prevede una cernita dei vari siti per arrivare ad un gruppo di 5 o 10 o 15 papabili dopo che l’ing. Stella ha incontrato tutte le amministrazioni ed ha ottenuto tutti i chiarimenti richiesti (peraltro con l’approvazione del Piano d’Ambito vengono reinseriti altri comuni ai quali verrà richiesto, anche a loro, di compilare le schede tecniche). Si prevede di arrivare a questa cernita verso gennaio 2024. A quel punto verrà chiesto all’assemblea di stabilire criteri per formare una nuova graduatoria.

Il Sindaco di Montecosaro e quello di Monte San Giusto hanno eccepito che non era opportuno arrivare al numero ristretto dei siti individuati in prossimità delle elezioni amministrative del prossimo anno. Il Sindaco di Recanati ha chiesto di allungare tutto di qualche mese e comunque ha dichiarato subito il voto contrario. 

Il Sindaco di Cingoli si è detto stanco delle continue proroghe e ha dichiarato voto contrario. Nel frattempo il Presidente riferisce che Cingoli non ha ancora inviato le schede e gli aggiornamenti richiesti a Monte San Giusto sono arrivati ieri.

Alla fine poco prima della votazione è intervenuta la Sindaca Giampaoli che pur essendo favorevole in linea di massima al Piano d’Ambito siccome contiene anche l’individuazione dei siti per la discarica effettuata in modo non condivisibile, annuncia anche il voto contrario del Comune di Corridonia.

A questo punto si va alla votazione (voto contrario dei comuni di Recanati, Cingoli, Corridonia, Montefano, Montecassiano; astenuto Tolentino, favorevole anche Monte San Giusto).

L’approvazione del Piano d’Ambito non passa in quanto era richiesta una maggioranza qualificata 50% +1 di tutte le quote, non raggiunta anche a causa dell’assenza di diversi comuni.

Non è stato detto cosa succederà adesso. L’A.T.A. 3 continua a non avere una maggioranza e produrre un documento lungimirante e condiviso.

 

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5 commenti

  1. La destra che ha maggioranza nelle assemblee provinciali è incapace di amministrare, totalmente divisa al suo interno

  2. La vicenda è complessa e non intendo entrarci. Quello che però noi cittadini potremmo e dovremmo fare è ridurre la quantità di rifiuti prodotti posizionando le compostiere nei nostri pur piccoli giardini privati o condominiali, trasformando quindi un rifiuto in risorsa, comprando detersivi solidi e quindi privi di flaconi di plastica ovvero detersivi liquidi alla spina, riusando quello che si può e conferendo al centro del riuso quello che non ci serve più.
    Less is more.

  3. Sarebbe interessante sapere quanti dei grandi paladini dell’ambiente, pronti a gettare la croce addosso ai governi, alle imprese, agli allevamenti zootecnici intensivi, poi nel loro privato limitino il consumo di detersivi, usino la compostiera, comprino carne da filiera certificata (soprattutto ne limitino il consumo), e almeno facciano una corretta raccolta differenziata. Il privato è politico anche nel campo dei rifiuti.

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