La città piange uno dei suoi “cittadini benemeriti”: don Giovanni Latini, storico parroco della chiesa di San Francesco nel Rione Mercato di Recanati e poi, nel 2013, di Sant’Anna, in Corso persiani nel centro storico. Ordinato sacerdote nel 1955, nel 2011 il Papa Padre Benedetto XVI gli ha concesso il titolo di Cappellano di Sua Santità. 

La sua vita sacerdotale si è compiuta da Montecassiano a Sambucheto, dalla chiesetta di Sampaolese alle “Moniche nere” di Portorecanati al Collegio di Santo Stefano sino a San Francesco. Nel 1974 con alcuni giovani, su nomina del Vescovo Mons. Ersilio Tonini, costruisce da zero la Parrocchia di S. Francesco.

Don Giovanni nel 2021 quando festeggiò 91 anni

E’ stato anche consigliere degli IRCER e si è impegnato molto in favore delle missioni e del Commercio Equo e solidale.

E’ stato assistente ecclesiastico dell’Azione Cattolica della Diocesi di Recanati, dei giovani di Azione Cattolica, della FUCI e animatore di tutti i Campi scuola regionali di Frontignano, dei Campi scuola diocesani degli Aspiranti (l’attuale A.C.R) e dei Giovani di A.C. .

Nel 2013 il sindaco Fiordomo lo ha nominato “cittadino benemerito” di Recanati.

Aveva compiuto 93 anni nel febbraio scorso.

L’anno scorso, dopo molto tempo, nel giorno di Pasqua, Don Giovanni aveva celebrato la messa nella Chiesa di S.Anna.

I funerali si terranno nella Chiesa del Duomo lunedì 22 maggio alle ore 15:30

 

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4 commenti

  1. Un parroco legato alla sua parrocchia e ai suoi parrocchiani. Una specie in via di estinzione. Grazie don Giovanni!

  2. discorsi con parole pesate, asciutte, mai una in più. somme di vita elargite con esemplare semplicità. sempre duro. come la verità. era di parte anche lui. era un uomo in fondo. capace di tirare un ceffone anche solo per mostrare affetto, anzi soprattutto. figura memorabile. sarà che eravamo più piccoli quando lui già un gigante. almeno per noi. qualcuno diceva che era troppo vicino ad un sinistra che a noi più piccoli non interessava. come tutta la politica. diceva no con grande eleganza. non diceva mai si, figuriamoci bravo, ma spingeva per le sue idee come pochi. e poi c ‘era il suo Cristo, che era un pratico, come lui. addio caro don Giovanni. un abbraccio.

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