Si terrà alle ore 17.00, presso il Museo Civico di Villa Colloredo Mels, la presentazione del libro “Un salto nel folklore”, realizzato dal gruppo folkloristico Li Matti de Montecò e pubblicato da Giaconi Editore. Questo vero e proprio viaggio alla scoperta delle tradizioni marchigiane sarà anticipato dal saluto istituzionale di Rita Soccio, Assessora alle Culture del Comune di Recanati, e verrà raccontato in una conversazione tra l’editore Simone Giaconi e gli autori del volume, Monia e Claudio Scocco, i quali, con il gruppo folk Li Matti de Montecò si propongono di recuperare e trasmettere anche alle nuove generazioni le tradizioni popolari che hanno accompagnato la vita dei nostri avi.

Il libro intende creare delle condizioni fertili per la ripresa delle tradizioni e degli usi locali e quindi una riscoperta delle nostre radici e della nostra cultura, riportando in primo piano la nostra storia e le nostre tradizioni che di sovente sono state messe ai margini e dimenticate. Oramai gli antichi riti della nostra tradizione popolare, come la quasi totalità della cultura orale marchigiana, vanno inesorabilmente scomparendo, a causa delle profonde trasformazioni della società ed in particolare della polverizzazione della civiltà contadina. Oggi riproporre i canti tradizionali di una volta è un momento importantissimo per ricostruire alcuni momenti sociali e per cercare fare la storia della famiglia colonica marchigiana.

Questo importante lavoro di ricerca è stato suddiviso rispettando il modo con cui venivano intonati i canti rituali di una volta, ovvero seguendo lo svolgimento calendariale dell’anno agricolo, in quanto erano strettamente connessi e legati al ciclo della natura che nasce, muore e risorge. Ogni lavoro agreste aveva le sue melodie, e attraverso questi brani vengono rievocate le situazioni nella famiglia e i lavori tipici di un tempo, come la mietitura (canto a metetò o de lo mète), la trebbiatura (canti de lo vàtte), la fienagione (cantu a fienatò, o la vangatura (canto a vangatò), la vendemmia (canto de lo velegnà), lo “scartoccia” o scartocciatura del grano (la raccolta del granoturco), lo “velegnà” (la vendemmia), lo “fienà” (la tagliatura del fieno), o la zappatura o la semina o la raccolta delle olive o quando si andava sul biroccio (candu a viròcciu) e le feste sull’aia che a quelli facevano seguito, oltre ad alcune tra le feste tipiche come la “Pasquella” e il “Cantamaggio”. Appuntamento al 10 aprile, allora, per riappropriarsi di questa fondamentale pagina della memoria e dell’identità marchigiana.

Ingresso libero, prenotazione consigliata: WhatsApp 3938761779/tel. 0717570410/ recanati@sistemamuseo.it

 

 

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