È più di un mese che la strada che da sotto l’ospedale conduce all’agriturismo il “Raggio Verde” e alla provinciale 77 è in parte crollata, in prossima del ponte di Fosso Ricale, a causa delle abbondanti precipitazioni di qualche settimana fa e l’assurdo è che la segnaletica posta dal Comune appare decisamente carente con grave pericolo per gli automobilisti in transito.

E’ da tempo che i residenti della zona avevano avvertito l’Amministrazione del percorso non regolare del fosso Ricale dove vengono a confluire tutte le acque che scendono dal rione Le Grazie: queste, quando piove molto, invece di finire direttamente sotto il ponte, a causa della presenza di vegetazione incolta e di un po’ di terra accumulata fanno una breve deviazione ad angolo verso la sede stradale per poi convogliare di nuovo sotto il ponte e finire quindi nel fiume. Nel tempo questo ha drenato la terra provocando il conseguente crollo della pavimentazione stradale.

 

Uno dei residenti, Paolo Caporaletti da circa 15 anni conduce una strenua battaglia anche attraverso un legale, ma purtroppo – lamenta – nessuno mi ha mai ascoltato. Dieci anni fa il Comune, invece di raddrizzare il percorso del fosso, ha posto, intuendo il pericolo, dei blocchi di cemento proprio nella parte della curva del Fossato per evitare, appunto, che l’acqua venisse a contatto con la terra che sorregge la pavimentazione stradale. Ma questi blocchi col tempo sono stati spazzati via perché è venuta a mancare proprio la terra sulla quale erano stati eretti sempre per via dell’erosione delle acque.

A contribuire al disastro, ci dice sempre Caporaletti, è stata anche la costruzione più a monte di un ponticello che attraversa un altro fosso che ha avuto l’effetto di frenare la portata dell’acqua, quando scende copiosa, permettendogli così di invadere il campo adiacente e di lì la sede stradale di via Cirfoglio per finire solo in parte su fosso Ricale.

Sul posto, ieri pomeriggio, si è recato anche il geometra, nonché consigliere comunale della Lega, Pierluca Trucchia che ha scattato una serie di fotografie per documentare lo stato delle cose e, soprattutto, il pericolo che corrono gli automobilisti in transito, specie di notte, perché non esiste un’adeguata segnaletica. “L’automobilista – afferma Trucchia – che si immette dalla strada provinciale 77 in via Cirfoglio rischia di finire direttamente nella voragine perché la strada da quella parte non è neppure transennata né ci sono segnali luminosi di pericolo”.

 

 

piedino mosca automobili
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22 commenti

  1. Jankowski Bogdan on

    Da quando la strada è stata chiusa per il transito, ad eccezione dei residenti, il transito degli intransigenti non si è mai fermata. Il crollo è peggiorato a causa degli imbecilli che ci passavano lo stesso, nonostante il divieto…

    • Si sarà anche una strada privata, dove non a tutti è consentito transitare liberamente, ma se è l’unico percorso che conduce all’agriturismo il “Raggio Verde”, c’è semmai un percorso alternativo?

    • Poiché il Comune paga i lavori e la manutenzione (Noi tutti), solo per alcuni privati sarebbe ora che i privati pagassero tutti i lavori.

          • Come mai si chiama via Cirfoglio, in quanti abitano in quella via compreso il punto di attività pubblica di agriturismo?

          • Quindi significa che non si dovrebbe dare un
            nome di via pubblica a una strada privata e poi
            mettere sia a gli ingressi che le uscite della strada stessa un divieto di transito, con tanto di cartello “RISERVATO AI RESIDENTI”, altrimenti nasce il sospetto che non sia propriamente una strada del tutto privata, dal momento che “Via Cirfoglio” è anche riportata sulle mappe recanatesi ed anche ancora su google-maps.
            CAPITO 19:46 DEL 10 Gennaio 2022 ?

          • Ari Quindi 18,59 se non capisci amore della
            zia non è colpa mia…cioè della zia.
            Eppure il concetto era cosi tanto chiaro, come
            si fa e come si può essere cosi tonti?

          • Coglione, si parla di transito veicoli. Non di strada privata o di via pubblica. Anche la tana dove vivi tu, ha un nome.

          • C’è il cartello di transito veicoli e mezzi di trasporto riservato a i residenti, oppure divieto di transito ingresso e uscita strada?
            Allora se non si parla di strada privata la frana la deve riparare il comune a sue spese.

          • Egregio gestore del social di RADIO ERRE, nel pubblicare i post lei usa sempre due pesi e due misure, non mi può tagliare quel pezzo
            dove rispondo sia pur in modo offensivo al
            mio interlocutore dal momento che il mio intelocutore ha usato lo stesso linguaggio e modo offensivo nei miei confronti e lei lo ha pubblicato.
            Intanto quel “Coglione” se permette lo rispedisco al mittente delle 19:59 dando a cesare ciò che appartiene a cesare…
            Pubblichi questo post per intero per favore.

  2. Trucchia dovrebbe specificare che quella strada è transitabile solo dai residenti, non da “tutti” come afferma su Facebook. Da anni ci sono i cartelli che attestano il divieto di transito, eccetto ai residenti. Chi passa e non é residente è passibile di contravvenzione, oltre a rischiare di finire fuori strada a causa della frana, non voragine.
    Bene fa Trucchia a denunciare questo disinteresse dell’ amministrazione( di cui fa parte) sulla cura e sulla manutenzione delle strade comunali. Cosa propone in particolare oltre a far foto?
    I cittadini residenti in quella vIa, tutti, non solo il signor Caporaletti, dovrebbero unirsi in gruppo, magari col sostegno del consigliere (meglio di un buon avvocato), e denunciare il comune per attentato alla loro incolumità, per negligenza, imperizia, dolo. Nel frattempo dovrebbero sospendere il pagamento di tutte le loro tasse comunali.

    • Il sig. Caporaletti non abita ne ha mai abitato lì. Sarebbe da chiedergli cosa e come ha gestito la”area adiacente al fosso

  3. Un vero peccato x i residenti, visto che nessun componente dell’attuale amministrazione comunale abita lì. Altrimenti ci sarebbe stata anche una rotatoria oltre alla doppia corsia.
    Auguri

  4. Quella strada è stata depolverizzata nel 1998 grazie al contributo delle famiglie dei residenti (quasi tutte).
    Da quella data è stata più volte sistemata anche a seguito delle copiosi piogge del 2011 che l’avevano trasformata in un colabrodo.
    Quella strada è comoda per i non residenti perché taglia praticamente tutta la circonvallazione e il divieto è comunque un divieto che non è mai stato applicato. Durante il decennio Corvatta venne chiesto di avere l’autorizazzione ad alcuni cittadini non residenti per recarsi a casa si parenti, autorizzazione che non venne concessa esclusivamente per non creare precedenti.
    Quella strada è di fatto privata ma tutti ci circolano indisturbati. Quella strada è in totale stato di abbandono ed il ponte è pericoloso da anni. Incuria e negligenza hanno fatto si che adesso crollasse. Sarebbe necessario un intervento immediato anche perché è una strada dove c’è un agriturismo e le transenne che sono state messe adesso sono vergognose, chi le ha messe non si è nemmeno degnato di staccare i cartelli in esse affissi che erano state usate per transennature precedenti. Quello che accade fuori dalle mura pubbliche non interessa all’amministrazione comunale né quella attuale né tanto meno a quelle passate da 30 anni a questa parte.

    • Signora Paola
      prenda il consiglio scritto da F.F.
      Mettete in mora il comune, aprite pratiche per risarcimento danni, anche morali. Presentate certificati, fatture per riparazioni delle gomme e della carrozzeria delle vostre auto, chiamate spesso i vigili per farvi aiutare a rientrare a casa vostra. Smettete di pagare le tasse. Denunciate il grave pericolo che correte e diffidateli. Con la diffida non potranno far orecchie da mercante.

  5. Per diretta esperienza il Comune delle diffide tiene poco conto. Si presenta si è no in tribunale ove, dopo anni e spese immaginabili, se perde alla fine fa con tutto comodo quello che avrebbe dovuto fare anni prima e il giudice compensa le spese. Quindi il cittadino ci rimette sempre e comunque.

  6. 16,55 Ecco vedi hai dato una volta ancora una risposta da Coglione che non c’hai capito un czz, bada bene che anch’io ti sto facendo un bel complimento, non ti offendere per questo mi raccomando!
    Nel commento delle 10,57 mi ero rivolto al gestore del social che mi ha tagliato un pezzo di commento che ti avevo inviato nel precedente commento quello alle 06,51, chissà mai il perchè me l’aveva tagliato…Forse perchè il gestore ti conosce fin troppo bene e sa che sei tu 16,55 troppo suscettibile, permaloso, piagnone, per ciò ti aveva fatto a te un favore.

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