Monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, ha officiato oggi pomeriggio negli spazi di Villa Anton, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid, la tradizionale Santa Messa di Natale per i lavoratori di iGuzzini Illuminazione, intervenuti in oltre 450.

Hanno partecipato alla celebrazione anche il sindaco di Recanati, Antonio Bravi, il past president emeritus Adolfo Guzzini, il past vice president Massimiliano Guzzini e i “tedofori iGuzzini Illuminazione”, dipendenti con qualifiche manageriali già andati in pensione con almeno 30 anni di anzianità di lavoro.

Cristian Venturini, amministratore delegato IGuzzini Illuminazione

Intervenendo per porgere gli auguri di buone feste, l’amministratore delegato Cristiano Venturini ha sottolineato che «iGuzzini Illuminazione non ha mai smesso di investire con l’obiettivo di continuare ad essere competitiva nei mercati mondiali in un contesto sempre più sfidante, ancora fortemente condizionato dalla pandemia. Abbiamo investito nello sviluppo internazionale, in ricerca e sviluppo, nel valore del nostro marchio e nella sua capacità di essere riconosciuto e apprezzato a livello mondiale e in tecnologia, scelta che ha permesso all’azienda di ripartire immediatamente dopo l’attacco hacker

Venturini ha poi illustrato alcuni elementi della strategia di crescita dell’azienda: «Sarà allargata l’offerta di prodotti tecnico-decorativi per architetti e interior designer, così da conquistare fette di mercato in settori limitrofi quali il residential&living e saranno riproposti alcuni pezzi iconici ed elementi di heritage disegnati da alcune delle più grandi firme di sempre del design, come Giò Ponti e Renzo Piano. Lo sviluppo di un software di business intelligence permetterà di potenziare i servizi alla clientela, mentre un nuovo configuratore online sul modello del mondo automobilistico darà nuovo impulso all’affermazione sui mercati internazionali dei prodotti speciali.»

«Il nostro lavoro ci dà l’opportunità di illuminare il bello nel mondo, ha continuato Venturini. Dalle grandi architetture alle grandi infrastrutture, dai centri culturali più importanti agli uffici e ai negozi dei brand più conosciuti. Solo quest’anno iGuzzini Illuminazione ha illuminato prestigiose architetture e non solo da Los Angeles ad Amburgo, da Tokio a Doha, da Berlino a Stoccolma, dalla Cina alla Groenlandia, passando per l’Expo di Dubai fino a Venezia, Padova, Genova, Milano, in un elenco che quasi ogni giorno si arricchisce di nuovi progetti di altissima qualità, nei luoghi più prestigiosi.»

Nell’ultimo biennio i lavori iGuzzini Illuminazione hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: il “Red Hot Award” come miglior prodotto di design nella categoria Lighting System per il proiettore Robin; il “iF Design Award”, categoria Lighting per Agorà, soluzione illuminante per strade piazze e spazi pubblici; il premio “ADI Design Index 2020” per Blade R, soluzione che integra in modalità smart e sostenibile la luce con servizi di sicurezza, entertainment e comfort. Particolarmente significativa l’affermazione di iGuzzini Illuminazione nella categoria “prodotti dal design eccellente” nel prestigioso German Design Award 2022 dell’omonima associazione tedesca.

«Tutto ciò è reso possibile, ha concluso l’amministratore delegato, grazie alla passione e alla dedizione delle nostre persone che ringrazio per questo e alle quali auguro un sereno Natale

In conclusione dell’evento, si sono svolte le premiazioni dei dipendenti con 20 e 30 anni di lavoro in azienda, dei 3 migliori suggerimenti nell’ambito del World Class Manufacturing (WCM), il programma di innovazione basato sul miglioramento continuo del lavoro, e del miglior suggerimento per la sicurezza.

 

 

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2 commenti

  1. Bellissimo. Soddisfazione, sorrisi e tante belle parole.
    Proprio una bellissima cerimonia.
    A completamento della procedura di licenziamento per 40 lavoratori.

    • Sono d’accordo!
      Mi chiedo anche, mentre partecipavano alla Santa Messa non gli venivano a tutti quanti loro i rimorsi di coscienza per quei poveri 40 lavoratori licenziati con il vescovo e il sindaco di Recanati compresi?

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