NOTA DEL CENTRO DESTRA UNITO A PORTO RECANATI
Non è passata inosservata l’assenza del nostro Primo Cittadino alla funzione religiosa prevista per oggi 1° Novembre.
Non è passata inosservata né a noi né ai tanti concittadini intervenuti e che ce l’ hanno fatto notare.
Crediamo che solo un motivo molto grave o serio possa aver impedito al neo Sindaco di essere presente alla Commemorazione dei Defunti che si svolge da anni presso il Civico Cimitero.
La concomitante assenza del Vicesindaco lascia quindi il posto, ancora una volta, all’Assessore Riccetti.
Quella del 1° Novembre è una cerimonia istituzionale con la presenza del Gonfalone Comunale oltre che della Banda Cittadina alla quale non è mai mancato alcuno dei sindaci che si sono succeduti negli anni.
Riteniamo che qualora i motivi dell’assenza del Primo Cittadino e del suo Vice non fossero veramente seri si sarebbe trattato di una grave mancanza di rispetto nei confronti della città, dei cittadini e dei loro defunti.
Se tutto ciò non bastasse registriamo anche la totale mancanza di iniziative in questo weekend lungo.
Nonostante la situazione metereologica favorevole, niente di niente in programma!
Neanche un laboratorio a tema per bambini da fare nel pomeriggio di sabato o una domenica pomeriggio di letture e giochi presso la nostra Biblioteca dei Piccoli o ancora una mostra fotografica per i più grandi, niente, il nulla!
Parallelamente leggiamo e vediamo quello che accade non troppo lontano da noi (Recanati, Osimo per citarne alcuni) e ci chiediamo se sarà sempre così nei mesi a seguire.
Eppure sono iniziative che si organizzano in poco meno di una settimana di lavoro e dati i numerosi aiuti volontari di cui gode questa amministrazione anche il costo dovrebbe essere stato pari a zero.
Inoltre le basi gettate in questi ultimi anni hanno creato collaborazioni con personale qualificato che, se contattato, lo sappiamo disponibile e collaborativo con lo stesso entusiasmo con cui ha lavorato fino a ieri e senza preconcetti.
Dov’è allora il Consigliere che doveva proporre “più iniziative per i giovani” o come intende il Sindaco promuovere la cultura se non coglie ogni occasione utile per promuovere LA LETTURA ?
Ci sentiamo in dovere di ricordare ai nostri amministratori che quando sono finiti i buoni propositi, gli elenchi dei titoli accademici e le competenze scritte in ogni dove è il tempo dell’impegno e del sacrificio.
E succede che un sindaco debba anche rinunciare al tempo con la sua famiglia perché lo dovrà passare con la sua Città che lo ha scelto come amministratore.
Ci auguriamo davvero che non vada tutto perso, sia le tradizioni istituzionali che il lavoro fatto e che soprattutto non si perdi tempo perché i festeggiamenti possono dichiararsi terminati e lo stupore e la gioia di sedere “nella stanza dei bottoni” dovrebbero ora lasciare il posto al serio e più duro lavoro di tutti i giorni.
IL COMMENTO DELL’ASSESSORE LORENZO RICCETTI
Nonostante le condizioni meteo avverse la commemorazione dei defunti nel civico cimitero è stato un bel momento di “comunità”.
Ringrazio il Consigliere delegato Alessio Sampaolesi, l’Ufficio Tecnico e gli operai addetti alle manutenzioni per l’ottimo lavoro svolto negli scorsi giorni.
C’è ancora molto da fare, ma speriamo che presto possa tornare ordinario ciò che era diventato straordinario.
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3 commenti

  1. Ario Roncitelli on

    La sensibilità istituzionale, insieme a quella civica, è tra le cose che non si possono comprare al supermercato.

  2. Cioè ma davvero davvero? Io mi scandalizzo da sempre che a processioni e funzioni si vada con gonfalone e fascia. La religione è questione intima e deve vivere nell’animo della gente che crede. Il sindaco e il gonfalone sono invece di tutti, cattolici, musulmani, induisti, agnostici e atei

  3. A mio modesto avviso gli amministratori devono lavorare sodo per il bene di tutti e meno passerelle fanno e meglio è. In un vicino paese che non cito per carità di patria ce ne è qualcuno che sta in cielo, in terra, in ogni luogo poi passata la festa e spente le luci quanto inaugurato viene lasciato alla più assoluta incuria.

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