All’ultima assemblea ATA 3, la maggioranza dei componenti ha approvato il Piano d’Ambito. Dagli atti ufficiali pubblicati sul sito, non riusciamo proprio a leggere che la discarica di Cingoli verrà usata fino alla primavera prossima o addirittura fino al 2023, come ha affermato Pezzanesi sulla stampa.
Forse questo è il nuovo corso politico, fatto affermazioni che non sono state discusse e votate?
Noi continuiamo a preferire il vecchio metodo, dello scritto che resta. In particolar modo pretendiamo che alla prossima assemblea possa accedere il pubblico, come prevede la normativa, o che la seduta sia in diretta web.

Dalla lettura del Piano d’Ambito approvato lunedì scorso, sembrerebbe che le 70 macroaree individuate verranno sottoposte a VAS. Impensabile che questo possa avvenire entro il 31-12-2021. O non si fa la VAS per tutti i siti e si approva un documento alla cieca, o si è fuori tempo massimo per incompetenza di chi ha strutturato la procedura pensando bene di mettere in graduatoria più di 70 siti.

La tanto sbandierata scrematura, che doveva avvenire attraverso la valutazione da parte dell’OIKOS delle schede tecniche inviate dai Sindaci e pagate con soldi pubblici (quindi di tutti i cittadini), non c’è ancora stata e non si capisce più se ci sarà. Di sicuro è che la collettività dovrà pagare ulteriori studi approfonditi di tutte le aree candidate.

Quanto ai criteri che avevano portato il team dei competenti ci sono delle novità: e’ passata in sordina la clamorosa marcia indietro dell’ATA 3.
L’infallibile delibera 10 del 2020 ne prevedeva quattro. Due sono rimasti validi, ovvero l’esclusione dei comuni che hanno ospitato in passato una discarica provinciale e la dimensione minima di 30 ettari.

E’ stato abrogato, e a ragione, il tanto discusso criterio di baricentricità che aumentava in modo esponenziale il rischio delle aree vicino al Cosmari.

E’ stato cancellato, però, anche il criterio di geometricità, che classificava le macro-aree residue in funzione della loro forma (superficie continua o discontinua) ed il grado di compattezza (allungata/sinuosa o compatta). Questo fatto comporta, in sostanza, l’annullamento della classifica di preferenza dei siti e la riabilitazione di tutti i siti che hanno aree “bucherellate”dalle relazioni tecniche consegnate da Comuni, privati e Comitati.

Dato che le osservazioni hanno sancito l’erroneità dei siti indicati, invece di fermarsi e cambiare strada, cancellano l’unico criterio sensato (geometricità e compattezza) e vanno avanti tutta. Se pensano di cancellare questi due criteri anche per indebolire i ricorsi presentati al TAR, vedranno crescere la nostra determinazione ad andare avanti.

 

“Comitato quartiere zona B Pollenza”, Nuova Salvambiente, Comitato “Corridonia Green no discarica”.

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