volontari PuliAMO Recanati 2020

Al via l’iniziativa “PuliAMO Recanati” il 24, 25 e 26 settembre la tre giorni di volontariato dedicata all’ambiente, un’importante iniziativa di sostenibi­lità ambientale e d’impegno civile per promuovere il tema della raccolta differenziata e della pulizia della cit­tà.

Un’iniziativa, nata e promossa  lo scorso anno dal Comune di Recanati  in collaborazione con la Cosmari e con la Protezione Civile,  che ha visto una grande partecipazione collettiva impegnata nella raccolta di rifiuti nelle diverse aree della città.

Sono stati infatti molto numerosi i gruppi di  cittadini, tra cui intere famiglie recanatesi, che  dotati di sacchetti per la differenziata, mascherine e guanti messi a disposizione dal Comune,  hanno raccolto notevoli quantitativi di rifiuti abbandonati, per vie e parchi, lungo le scarpate o sui cigli delle strade.

Dopo il grande successo dello scorso anno abbiamo deciso di riproporre la bella iniziativa accolta con entusiasmo da tutti i nostri concittadini – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Michele Moretti Un’azione importante  a tutela della nostra  città svolta tutti insieme all’aria aperta per sensibilizzare l’amore per l’ambiente dove viviamo e per elevare il senso civico.

 

 

Anche quest’anno verranno organizzati  numerosi punti di distribuzione di mascherine, guanti in lattice e sacchetti per la differenziata e centri di  raccolta rifiuti in vari punti della città per favorire i recanatesi nell’ attività di volontariato.

“Siamo i custodi di una città d’eccellenza ricca di arte e di cultura – ha dichiarato il Vice Sindaco Mirco Scorcelli –  tutelarla dai rifiuti abbandonati dall’incuranza di alcuni è un piccolo importante gesto che se fatto tutti insieme ha un grande peso  e ci fa apprezzare ancora di più le strade e le piazze in cui viviamo.”

 “L’iniziativa PuliAmo Recanati, oltre a sensibilizzare i nostri concittadini  sui  temi della raccolta differenziata dei rifiuti e della pulizia della città, aiuta  a rinsaldare legami di appartenenza al territorio e di collaborazione tra persone. – Ha detto l’Assessora ai Servizi Sociali Paola Nicolini La prima adesione all’iniziativa arriva dagli ospiti del progetto SAI, richiedenti asilo e rifugiati, che vivono nella nostra città, grazie al coordinamento della Coos Marche, un segnale di volontà di inserimento e di reciprocità’. La partecipazione attiva è uno strumento di crescita sociale e  un modello di con-vivenza civile da mostrare ai bambini e alle bambine della nostra città.”

L’appuntamento è per venerdì 24 sabato 25 e domenica 26 settembre nelle strade e nelle piazze di Recanati per una tre giorni da condividere insieme, all’aria aperta, dedicata all’amore per la propria città.

volontari PuliAMO Recanati 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

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26 commenti

  1. Sono pagliacciate politiche che servono a poco. Un comune serio deve fare informazione e sensibilizzazione attraverso ogni tipo di informazione possibile, ciò che non ha mai fatto.

  2. L’iniziativa è encomiabile e va ripetuta, ma non deve servire come scusa per il Comune per non fare quanto dovrebbe nei luoghi di verde pubblico di sua pertinenza. ll boschetto di Via Matteotti è stato pulito da volontari attrezzati con motoseghe e decespugliatori mentre la scarpata sopra Via Primo Luglio è stata pulita da una ditta specializzata pagata dai proprietari dei giardini privati confinanti esasperati dai rifiuti e dagli animali nocivi che vi albergavano. Come mai il Comune per la cura delle aree verdi non usa lo stesso zelo che usa per sanzionare i parcheggi irregolari? Forse perchè da una parte incassa mentre dall’altra dovrebbe spendere?

      • Lei continua a non voler capire perché le fa comodo così. La scarpata sopra Via Primo Luglio è di proprietà del Comune, faccia uno sforzo vada a documentarsi. Piuttosto qualcuno provveda a pulire i ricacci degli ailanti, mica penseranno che i privati se ne facciano carico per sempre. Anche topi e rifiuti stanno tornando.

        • La scarpata in quanto tale rimane scarpata. Se è come dici te proprietà del comune, il comune la prenderà in considerazione quando toccherà il suo turno. Ci sono le priorità e quella non rientra nelle emergenze assolute. 10 metri quadri di erbacce non sono la fine del mondo.

          • Il turno per la pulizia di quell’area da quaranta anni non era ancora mai arrivato.

          • Pazienza, ci vuole pazienza. Oppure rimboccarsi le maniche e far di necessità virtù, con grande vantaggio per la salute. Si fa attività fisica senza spendere soldi per la palestra. Prenda esempio dai volontari che hanno ripulito la scarpata sotto il Gallery.

        • Perché non ci vanno i volontari a pulire quella scarpata? Il grosso del lavoro è stato fatto, adesso si tratta solo di fare manutenzione ordinaria. Simpatica la teoria secondo la quale se sono giardini privati se li deve pulire il proprietario e se sono aree pubbliche se le devono pulire i prorietari delle aree confinanti. Si faccia una ordinanza in tal senso e che valga per tutto il territorio comunale. E soprattutto si diminuiscano le imposte comunali.

      • In tutti i paesi civili i privati pagano imposte e tasse dei lavori nelle loro proprietà, viceversa la pulizia degli spazi pubblici fa capo all’ente pubblico proprietario.

        • Concordo pienamente, per me è anche sbagliato
          pubblicare e dare tanta enfasi a tali iniziative, chiunque le prenda è a suo rischio e pericolo, non andrebbe per niente elogiato.
          Mi chiedo anche, visto che le tasse vanno pagate comunque nessuno ce le risparmia, poi questi soldi di tasse destinati per la pulizia e tenuta in ordine degli spazi pubblici, da chi vanno intascati, se il compito lo svolgono i volontari non pagati? C’è molto di subdolo in questo, ho vaghi sospetti.

  3. In riferimento alla scarpata di via primo luglio perché il Comune non adottato lo stesso criterio che ha utilizzato via Monte Tabor ex SS77 ,per capirci meglio il quel privato molto facoltoso che ha fatto quella enorme villa sotto la ex SS77. A questo signore gli ha venduto la terra fino al limite della strada pubblica sulla quale ha eretto una rete e piantato una siepe. Non si tratta della “siepe” immaginaria di Giacomo, ma di una barriera verde molto alta che copre completamente il paesaggio tanto decantato dal nostro Poeta. Quel tratto di strada nella città del paesaggio che ha ispirato Giacomo è diventata ” una selva oscura” VERGOGNA.

    • Non conosco i termini delle questioni, ma posso dire che dopo la pulizia dei mesi scorsi da Piazzale XVIII Settembre si scorge un bellissimo panorama verso il mare che prima non si poteva vedere per gli arbusti che crescevano a ridosso del muro. Sullo spesso Piazzale ci sono anche due o tre panchine, un po’ troppo vicine ai cassonetti dei rifiuti veramente, che io promuoverei in numero e qualità perchè molto gradite sia dai pensionati del quartiere sia dai pochi turisti che arrivano fino lì.

      • Molto opportuna la pulizia della scarpata sopra via Primo Luglio, chiunque se ne sia fatto carico, ma vogliamo dire qualcosa della scala che congiunge Piazzale XVIII Settembre alla sottostante via? Impraticabile per il fetore e i rifiuti organici, evidentemente usata come bagno pubblico notturno. Qualcuno periodicamente dovrebbe pur pulirla. Perchè non mettere lì le telecamere che in altri quartieri non gradiscono?

  4. In riferimento alla scarpata di via primo luglio perché il Comune non adottato lo stesso criterio che ha utilizzato via Monte Tabor ex SS77 ,per capirci meglio il quel privato molto facoltoso che ha fatto quella enorme villa sotto la ex SS77. Glielo vada a chiedere !!!! Prima al comune, poi al quel privato. Qui troverà soltanto commenti non esaustivi. Ci aggiorni poi sulle risposte che le daranno. Senza vergogna. Coraggio.(17,13)

  5. Si è scatenata una nobile gara a chi scrive le stupidaggini più grosse. Uno dice che un’area è di privati e invece è pubblica, un altro sostiene che anche se è pubblica se la deve pulire il privato confinante, dimenticando che per legge agire su suolo pubblico è vietato a meno che non si abbia apposita autorizzazione, un altro invita a provvedere personalmente approfittando per fare ginnastica (dimenticando che per fare certi lavori in aree scoscese serve un piano di sicurezza oltre che attrezzatura e preparazione professionale del personale). Sono certo che i volontari di PuliAmo Recanati operino nell’ambito normativo delle attività di volontariato con le assicurazioni infortuni previste dalla legge, altro che pulirsi le scarpate di proprietà comunale da parte di singoli cittadini . Roba da matti.

    • 14,12 devi essere un grande esperto, anzi da quello che hai scritto si capisce che sei un fuoriclasse! Le stupidaggini più grandi le hai sfornate tu. Campione.!!!

  6. Il lavoro non è mai sporco e lo deve fare il Comune con il denaro delle nostre imposte e tasse, che sono ai massimi livelli .

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