Castelnuovo, uno dei rioni più antichi di Recanati ora ha i suoi stendardi. Sono stati presentati giovedì 5 agosto presso il Circolo Ricreativo Culturale, meglio conosciuto come Dopolavoro, alla presenza del Sindaco Antonio Bravi e l’assessora alle Culture Rita Soccio dal gruppo “Le fate laboriose” che con l’occasione hanno festeggiato i dieci anni di attività.

Gli stendardi sono stati ideati, cuciti e ricamati a mano dalle mani sapienti delle Fate che hanno scelto simboli e colori per ciascuno. 

Tre rappresentano le contrade di Castelnuovo: l’antica collegiata di Santa Maria, Sant’Ubaldo e Le Monache.Nei disegni appaiono particolari come l’antica Porta di Santa Maria di Castelnuovo che alcuni storici la identificano alla Porta de li Vasari, Porta d’Osimo distrutta negli anni ’60 del Novecento e la silhouette di una suora, ripresi dai bozzetti di Alberto Cecchini. Le altre sono dedicate alle realtà sociali e ricreative del rione, il Circolo ACLI e l’ex Dopolavoro, infine Porta Cannella, lo stendardo più decantato durante la presentazione.

La presidente del Comitato Quartiere Castelnuovo Nikla Cingolani, ha commentato così  sulla pagina Facebook: “Questi bellissimi stendardi promuovono un focus sui luoghi molto amati e apprezzati dai residenti del quartiere. Riportano alla memoria le antiche Contrade del rione: Santa Maria di Castelnuovo con la nostra bellissime chiesa dove appare in lontananza l’antica Porta detta anche “De li vasari” tratta da un bozzetto di Alberto Cecchini il quale ha ricostruito anche l’antica Porta d’Osimo distrutta, ahimè, a fine anni ’60, nello stendardo di Sant’Ubaldo e la silhouette della suora in primo piano della contrada Le Monache di fronte all’ex convento delle Clarisse. I loghi delle due realtà sociali e ricreative Circolo Acli Castelnuovo e Circolo Ricreativo Culturale “Beniamino Gigli” sono scrigni di ricordi della mia infanzia e adolescenza. Infine Porta Cannella che per la sua storia e per quello che rappresenta per Castelnuovo è diventato elemento identitario del quartiere. Da sempre una delle tappe importanti dell’itinerario dei Cammini lauretani è anche un luogo legato alla tragica storia d’amore accaduta nel ‘500 tra Nicolina Giunta e Carlo Lanari. Lei figlia del ricco mercante Angelo Giunta, cui è dedicata la via principale del quartiere, lui un giovane poeta di stirpe nobile, non possono vivere il loro amore perché contrastati dalle famiglie. Sempre qui nel ‘900 vi erano laboratori di fisarmoniche. Per la storia sociale e culturale di Porta Cannella come presidente del Comitato Quartiere Castelnuovo ho lanciato all’Amministrazione l’idea di un prossimo restauro adeguato al valore ed alla tutela del bene, anche per mezzo dell’Art Bonus, che comprenda l’edicola mariana contenete una bellissima Maria Addolorata risalente al XVIII secolo. Ci vorrà senz’altro del tempo, ma come si dice “Roma non è stata costruita in un giorno.

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