Tutti in movimento i ristorati in città per cercare di creare spazi all’aperto per poter riaprire da lunedì prossimo. Il sindaco Bravi è consapevole delle difficoltà e per ora cerca di venire incontro alla ristorazione concedendo automaticamente, dietro richiesta degli operatori interessati, tutti gli spazi che possono essere utilizzati, ad iniziare da quelli già occupati lo scorso anno con la possibilità di ampliarli. “L’occupazione del suolo pubblico per legge – afferma il sindaco – è esente da tasse fino al prossimo 30 giugno, ma se sarà necessario estenderemo l’occupazione fino a fine anno. Poi, come nel 2020, prevederemo riduzioni per la Tari e per i canoni di locazione di immobili comunali per attività che hanno subito chiusure. Per altri interventi e contributi ci regoleremo nel corso dell’anno in base ai provvedimenti del governo”.

Per chi spera in una ripresa, nonostante il coprifuoco delle 22, c’è chi, invece, paventa la riapertura e sono quelle attività di ristorazione che di spazi all’aperto proprio non ne hanno. A spiegare bene la situazione è Ermanno Braconi del noto e caratteristico locale il “Borgo antico” di via dell’Achilla: “io – ci dice – non posso fare attività di ristoro all’aperto perché non ho aree idonee a mia disposizione. Quindi, per me il lockdown sarà totale perché il poco asporto che facevo finora poi non ci sarà più in quanto la gente andrà a mangiare nei locali aperti”. Un problema comune a molti altri ristoranti della città.

 

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26 commenti

  1. Dovrebbero mettere l’isola pedonale anche al Duomo. Ingresso solo per i residenti con il pass. Così i commercianti potranno usufruire almeno di Via Falleroni. Sono svantaggiati rispetto agli altri.

    • I tavoli del ristorante in via Falleroni? Ma qui il Covid ha intaccato le facoltà mentali. In via Falleroni ci sono molte case in vendita con tanto di giardino affacciato sul panorama verso i Sibillini faccia il ristorante in una di queste. La circolazione della zona è già tribolata ora, figurarsi mettere i tavolini in mezzo alla strada.

        • La circolazione è difficile perchè la strada è stretta, i negozi ormai sono quasi tutti chiusi, intervenga il Comune con sgravi fiscali per i proprietari di immobili che affittino location con giardino ai pochi esercizi di somministrazione bar e ristoranti rimasti. Non si può più neanche prendere un caffè in compagnia al bar 13.

    • Solo per i residenti con il pass? Uno che ha una seconda casa in quella zona cosa deve fare, pagarci l’IMU, l’irpef. tari tasi e via andando e neanche poterla raggiungere in auto? Il diritto di proprietà cosa è, acqua fresca?

  2. Via Falleroni, qualcuno ricorda la cantina di Moretti, si scendevano le scalette e poi un ambiente caldo, accogliente, semplice? TI affacciavi alla finestra e vedevi i monti. Vorrei che il borgo antico avesse una location simile e non soltanto in periodo di Covid.

    • si, la ricordo, era un locale privato con giardino , non ricordo abbia mai messo tavoli lungo via Falleroni.
      di anni ne ho abbastanza ..

      • Infatti, niente tavoli su Via Falleroni già abbastanza stretta. Nel caso fosse stato necessario i tavoli li avrebbe messi nel suo giardino. Sarebbe bello che, con tutti gli adeguamenti richiesti oggi, ci fosse ancora un locale con quella atmosfera, quel calore, quei prezzi super accessibili. Ricordo il baccalà, mai mangiato dopo niente di simile.

        • Ricordi il baccalà? Il piatto più semplice, più povero, piu economico e facile da cucinare.
          Ricordi il nulla.

    • Il mondo si evolve, e questo comporta aspetti talora positivi e talaltra negativi. Si potrebbe cercare di preservare gli aspetti positivi come ad esempio locali pubblici con un giardino e un panorama mozzafiato che contribuirebbero anche ad animare il centro storico.

    • Non so cosa voglia dire, comunque a Recanati, dal duomo fino a palazzo leopardi, ci sono decine di fabbricati che si affacciano sulla strada principale e dietro hanno dei bei giardini che si affacciano sulla circonvallazione da cui si può anche entrare lasciando l’auto nei pressi. Chi va a piedi potrebbe entrare invece dal corso, o da via Roma. Non è facile, però l’amministrazione potrebbe cercare di favorire soluzioni di questo tipo per le attività di somministrazione, potrebbero esserci spazi ampi sia all’aperto sia, quando si potrà, al chiuso. Dovremo pur tornare a vederci e a stare insieme prima o poi.

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