Siamo particolarmente lieti del fatto che l’attuale maggioranza stia affrontando, con grande
interesse, i temi legati alla vita ed alla famiglia, a noi da sempre particolarmente cari. Prima la
RU486 che non viene erogata nei consultori, poi la nostra proposta di legge sui consultori familiari
che apre alla collaborazione del privato sociale, da ultimo la riforma della storica legge 30 (sulla
famiglia). E’ un’occasione quanto mai utile per introdurci nel dibattito e puntualizzare le nostre
posizioni.

Per prima cosa riteniamo che la Regione debba dare sostegno giuridico e economico ad
ogni coppia, comunque sia costituita, purché convivente e con figli: la rilevanza sociale di una
famiglia e’ inserita nella nostra Costituzione. E’ la legge nazionale che stabilisce la natura del
rapporto coniugale, alle regioni invece il compito di normare e finanziare le forme di sostegno
economico a favore della coppia. In questo senso, al di là delle evidenti differenze tra donna e
uomo, è sempre più ribadita la necessità di un’integrazione di funzioni e di competenze tra il padre e
la madre, sia nella formazione educativa dei figli, sia nella opera di cura e di assistenza materiale e
spirituale del nucleo famigliare. Nessun ruolo di subalternità!

Ci permettiamo, con un pizzico di orgoglio, di rivendicare in capo all’UdC ed all’ex assessore Marconi, poi capogruppo, l’ultima riforma della legge 30, nella quale viene introdotta la Consulta Regionale per la Famiglia, la valutazione di impatto familiare per tutte le leggi ed i più importanti atti amministrativi, la festa regionale della famiglia, il marchio “Impresa Amica della Famiglia” e tutti gli interventi economici
previsti a favore delle famiglie in difficoltà, delle donne sole in gravidanza e gli aiuti per le coppie
nel cammino per l’adozione o l’affido.

Siamo pronti a dare il nostro contributo in vista di ulteriori proposte che vadano sempre più nella direzione di un aiuto concreto, piuttosto che delle inutili polemiche di natura ideologica che servono solo a far giocare un ruolo ai politici, ma non risolvono neanche un problema.

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