Via libera al ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori marchigiane al 50 per cento, a partire da lunedì 25 gennaio. La concertazione è stata raggiunta, oggi, nel corso del Tavolo regionale di confronto con l’Ufficio scolastico regionale, convocato in videoconferenza. All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali all’Istruzione Giorgia Latini e ai Trasporti Guido Castelli.

il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato nel pomeriggio di oggi l’ordinanza.

“Nei primi giorni dell’anno, con i numeri dei contagi in aumento a seguito delle festività – afferma il Presidente – avevamo deciso di posticipare di qualche settimana il rientro in classe di migliaia di studenti delle scuole superiori. Una scelta presa non a cuor leggero ma per grande senso di prudenza, considerato anche che il Governo ha ristretto i parametri per le fasce di colore arancione e rossa. Nel frattempo i dati delle scorse settimane e l’attuale situazione epidemiologica ci hanno confermato un tendenziale miglioramento, seppur lento ma costante, sia dell’incidenza che della riduzione media dei soggetti sintomatici e dunque abbiamo ritenuto di poter approvare il ritorno in classe, seppure al 50%, dei nostri studenti, grazie anche al grande lavoro portato avanti dall’assessore all’istruzione, Giorgia Latini e dall’assessore ai trasporti, Guido Castelli, che in questi giorni si sono concertati con i rispettivi comparti per consentire una maggiore condivisione possibile e un lavoro fatto in sinergia per permettere ai nostri ragazzi di tornare a scuola in sicurezza. A questo si aggiungono le iniziative già annunciate per migliorare il ricircolo dell’aria negli ambienti scolastici, per cui ringrazio l’assessore Francesco Baldelli, e la possibilità per tutti gli studenti, i docenti e il personale ATA di sottoporsi gratuitamente, da oggi, al tampone antigenico rapido nelle sedi dove è attivo lo screening di massa e per il quale ringrazio il lavoro dell’assessore Filippo Saltamartini e degli operatori sanitari impegnati”.

L’ordinanza prevede dunque che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottino forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che a decorrere dal 25 gennaio 2021, come stabilito nel Tavolo regionale di confronto dell’Ufficio Scolastico per le Marche dello scorso 20 gennaio, sia garantita l’attività didattica in presenza al 50 per cento della popolazione studentesca. La restante parte dell’attività didattica è garantita tramite il ricorso alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on-line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. È fortemente raccomandato che la percentuale del 50% sia determinata in riferimento al numero degli alunni delle singole classi e non solo dell’intero istituto scolastico.

L’attività didattica dovrà svolgersi sempre nel rispetto delle disposizioni stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021 e delle altre misure vigenti per la prevenzione e il contenimento del contagio da virus Covid-19.

Nelle aree di accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale nonché in prossimità degli istituti scolastici, resta fermo il rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché dell’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

È previsto dal provvedimento che l’ordinanza può essere modificata o revocata in relazione all’andamento dell’indice di contagio (Rt) e della situazione epidemiologica nel territorio regionale.

“Obiettivo della Regione è quello di riaprire le scuole in sicurezza – ha detto l’assessore Latini – Abbiamo aspettato il tempo necessario proprio per garantire una continuità didattica e puntare a incrementare ulteriormente la percentuale in presenza, quando le condizioni sanitarie lo renderanno possibile. Le scelte che abbiamo presto, per quanto riguarda la didattica a distanza, sono state dolorose, ma dettate dalla necessità di promuovere la sicurezza poiché durante le festività si era rilevato un aumento dei contagi e soprattutto perché il Governo, solo quattro giorni prima della riapertura delle scuole, aveva annunciato il restringimento dei parametri per l’accesso in zona arancione e zona rossa. Oggi siamo in fascia arancione, nonostante dei dati in miglioramento, e abbiamo le condizioni per scendere in gialla. Accompagniamo questa ripartenza in presenza con investimenti concreti per rendere le scuole ancora più sicure, avviando un massiccio piano che prevede l’acquisto e l’installazione di purificatori d’aria e sanificatori d’ambiente, allo scopo di raggiungere una didattica in presenza più estesa possibile”

Un lavoro di grande sinergia con le aziende del trasporto e un impegno importante coordinato dall’assessore ai Trasporti Guido Castelli ha consentito il potenziamento del trasporto pubblico in vista dell’imminente ritorno in classe degli alunni delle scuole superiori. L’assessore, impegnato anche oggi in una serie di video-riunioni con il mondo dei trasporti e quello della scuola, in questo caso insieme all’assessore Giorgia Latini, ha ribadito che “lo Stato deve impegnare più risorse sul fronte dei trasporti”, ricordando che le Marche sono l’ultima Regione italiana per trasferimenti statali relativamente al TPL. “Per garantire i 134 autobus aggiuntivi necessari alle esigenze scolastiche fino al termine dell’anno scolastico – afferma Castelli – la Regione Marche avrà bisogno di un finanziamento tra i 10 e i 12 milioni di euro. Ad oggi lo Stato ne ha assegnati alle Marche appena 6, la metà di quanto necessario per implementare servizi che viaggeranno al 50 per cento dei posti disponibili. Il sistema trasportistico regionale ha subito perdite da pandemia per 33 milioni, 16 dei quali coperti con le risorse del bilancio regionale. È il momento che le Regioni insieme ai Comuni uniscano le forze affinché lo Stato non distolga l’attenzione su quella che di fatto rappresenta un’area di rischio del contagio e cioè la percorrenza tra la fermata e le scuole, perché la sicurezza, il presidio e il monitoraggio dei tragitti è il tema dei temi. Auspico che il prossimo imminente Dpcm destini risorse adeguate per questo servizio”. Nella mattinata di oggi l’assessore Castelli aveva incontrato i sindacati Cgil Cisl e Uil per un confronto sul tema della riapertura delle scuole e per favorire la più ampia condivisione delle scelte da prendere.

 

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