Siamo in dovere di riprendere il precedente comunicato sui suggerimenti all’amministrazione comunale sul cosa fare per affrontare la pandemia.

Come si è potuto vedere il governo nazionale ha praticamente messo in atto i suggerimenti che erano stati dati la scorsa settimana, segno di come a noi era già abbondantemente chiara la grave situazione in cui versa la nostra nazione.

Le Marche sono, dopo il Trentino, la regione in cui i contagi hanno corso maggiormente la settimana scorsa, segno che norme blande come il vietare il bere birra in strada non sono certo sufficienti.

Il governo nazionale sta lavorando ad un “decreto ristori” da 5 miliardi di euro che si spera riesca quantomeno a tamponare l’emergenza e la perdita di reddito di chi lavora nei settori soggetti a restrizioni.

A questi settori ci sentiamo certamente vicini e va tutta la nostra comprensione, ma riteniamo che occorra anche pensare alle persone più deboli che, se contagiate, rischiano di non sopravvivere a questa malattia ed agli operatori sanitari che devono poter lavorare in condizioni dignitose ed in sicurezza visto che quasi il 4% dei contagiati recenti sono operatori sanitari, ovvero coloro che hanno permesso la gestione della situazione anche nei momenti più tragici.

Questo sforzo se non lo facciamo oggi , ne dovremo fare uno ancora più grande tra una settimana e, nel caso in cui si dovesse persistere nel porre in essere azioni più efficaci, si arriverebbe inevitabilmente ad un nuovo lockdown totale che penso ognuno di noi voglia evitare.

Ci auguriamo che questa versione leggermente soft di chiusure adottate dal governo sia sufficiente a fermare la corsa terribile dei contagi e quello che possiamo fare è incoraggiare la cittadinanza ad osservare le regole e il distanziamento sociale.

Per sostenere le attività del paese invitiamo i nostri concittadini ad usare i servizi di consegna a domicilio e take away che i ristoranti offrono e se possibile effettuare lo shopping natalizio nei negozi locali, in considerazione del fatto che un negozio singolo con ingresso contingentato ed a norma è molto probabilmente più sicuro di un grande centro commerciale tutto completamente al chiuso e costantemente interessato da una grande circolazione di persone.

Ci rammarica molto constatare come ancora l’amministrazione sembri non vedere la gravità della situazione in quanto nei giorni scorsi abbiamo letto di opulenti addobbi natalizi ed una fitta programmazione di mercatini ed eventi a partire dai primi di Novembre, quando sarà ancora palesemente opportuno e raccomandato evitare occasioni di assembramento.

Per concludere invitiamo a non condividere nei social notizie di non verificata fonte ed ancor peggio dichiarazioni di medici alla caccia di 15 minuti di gloria che citano dati errati.

Ci dispiace per il professor Palù ma occorre dire alla cittadinanza che a quanto testimoniato dai dati pubblici dell’istituto superiore di sanità, oltre il 30% dei contagiati è sintomatico ed il 5% versa in condizioni gravi o critiche e dunque necessita di ricovero ospedaliero.

La percentuale di situazioni gravi negli anziani supera il 25% e pertanto diffondere un falso senso di sicurezza è pericolosissimo in una situazione come quella odierna. Più grave ancora dell’isteria, infatti, è l’irresponsabilità ed il falso senso di sicurezza.

Petro Feliciotti per il Direttivo del Circolo PD di Porto Recanati

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1 commento

  1. Ario Roncitelli on

    A parte la consueta lezioncina all’esperto non allineato, ma davvero pensate che se per Natale tutto dovesse funzionare come in passato, le persone non vorranno concedersi un po’ di libertà supplementare, magari andando a fare spesa al centro commerciale di Civitanova? Davvero voi volete imporre per legge abitudini e comportamenti? Mi sa che voi vorreste mettere la mascherina anche a Gesù Bambino nel presepe…

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