Nei prossimi giorni anche i cittadini porto recanatesi dovranno pagare la TARI le cui tariffe sono state approvate il 31 luglio scorso. “Le scadenze delle 3 rate saranno 30 settembre, 15 novembre e 31 dicembre. Per il pagamento unico il 15 novembre. Per i nuclei familiari sono previste agevolazioni che tengono conto dei dati ISEE e della  composizione del nucleo familiare. Gli sconti vanno da un minimo del 20% ad un massimo del 50%.  Occorre presentare una domanda con appositi moduli scaricabili dalla homepage del sito istituzionale www.comune.porto-recanati.mc.it.

Una volta compilate, le domande dovranno pervenire all’ufficio tributi a mano o a mezzo raccomandata/pec” , conferma l’Assessore al Bilancio Angelica Sabbatini.”

E’ il Sindaco Mozzicafreddo a sottolineare  come questa Amministrazione abbia previsto una serie di agevolazioni sia per le utenze non domestiche che per quelle domestiche. Tutte finanziate con risorse dell’ente.  “Si potevano scegliere anche altre strade che la normativa prevede, come ad esempio l’esborso superiore da applicare al resto dei contribuenti o  quote da applicarsi nei piani finanziari dei tre anni successivi. Abbiamo invece deciso di finanziare tali riduzioni con risorse di bilancio. “Abbiamo aderito a tutte le forme consentite in ausilio a quelle attività che sono determinanti per l’economia cittadina ma abbiamo anche ampliato la possibilità di scontistica della quota variabile TARI. Una scontistica in media del 18% finanziata con circa  € 75.000,00 – continua Mozzicafreddo  – per le utenze delle attività produttive. Abbiamo anche considerato quei nuclei familiari con una condizione di disagio economico-sociale e abbiamo destinato fondi per € 93.000,00 circa. Un totale di € 170.000,00 circa recuperati in seguito alla rinegoziazione dei mutui”.

“Solo per inciso – aggiunge il Sindaco –  la rinegoziazione dei mutui è stato uno strumento messo in campo dall’attuale Governo ed a Porto Recanati è stata votata nel Consiglio Comunale del 25 maggio scorso nonostante il parere contrario del PD. Noi invece riteniamo che  l’operazione, che il PD non condivide in barba anche alle disposizioni del governo giallorosso di cui fa parte, ha liberato risorse con le quali aiutiamo i nostri concittadini più fragili. Da una parte il PD sostiene che  “ i porto recanatesi sono tra quelli che pagano di più nelle Marche, forse anche in Italia” e poi, al dunque, lo stesso PD, non condivide i provvedimenti previsti appositamente per far pagare MENO tributi ai cittadini portorecanatesi. Quindi lo fa solo per mero dispetto politico?”

Il Sindaco si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe in merito agli ultimi comunicati di PD e 5 STELLE sugli otto milioni del risultato di amministrazione.

” Non si tratta di soldi pagati dai cittadini e non spesi in servizi. Non tutti i tributi pagati infatti sono destinati a finanziare servizi. Di tutta questa importante cifra risultano utilizzabili da subito 820.000,00 euro per opere e servizi alla città. € 660.000,00 invece rimangono vincolati in base a principi e leggi contabili nazionali attualmente vigenti. Circa € 570.000,00 invece debbono rimanere accantonati per fondo contenzioso  quasi del tutto riconducibile ad una famosa causa  che il PD dovrebbe conoscere bene dato che si è materializzata durante il breve mandato che li ha visti in maggioranza.

Infine, tra i soldi che debbono rimanere accantonati ci sono Euro 5.770.000,00 del noto fondo per i crediti di dubbia esigibilità alimentato sicuramente dai comportamenti dei “cattivi pagatori” – Ci sono molti contribuenti che preferiscono affrontare lunghi percorsi legali e relative ingenti spese piuttosto che pagare quanto dovuto. Questo è un dato di fatto ben noto anche alle minoranze. Accade soprattutto con l’IMU, nonostante ci siano stati  numerosi provvedimenti varati per incentivare il pagamento delle cartelle riducendo il contenzioso anche con stralci significativi di quanto dovuto.

Ad ogni modo continuiamo con l’azione già intrapresa per il recupero del credito ma avvalendoci degli strumenti che abbiamo a disposizione. Non condividiamo sicuramente strumenti più coercitivi che, di certo, non tengono conto delle reali difficoltà del cittadino-contribuente. “Rimando al mittente – prosegue il Sindaco – la teatralità descritta da Pigini. La trasparenza dei bilanci è legge. La verifica dei bilanci è demandata a professionisti esterni attenti ed affidabili. In Consiglio Comunale, l’Assessore delegato, porta ogni volta, una relazione completa ed argomentata e tutti ci rendiamo disponibili a fornire eventuali chiarimenti.

Se ciò non bastasse,  l’intera relazione di bilancio è disponibile a tutti, pubblicata sul sito istituzionale e dalla pagina 48 alla pagina 61  è specificata chiaramente la destinazione degli 8.000.000 di euro del risultato di amministrazione.

Basta capicce! – per dirla come la direbbe Pigini”

 

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1 commento

  1. Ahahahahahahahahahaha
    I sassolini!
    Sindaco… ma ci crede proprio a quello che dice?
    Guardi che non abbiamo l anello al naso!

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