Castagnani di Loreto libera: un Punto di Intervento Immediato che sia efficiente  e garantisca sicurezza per pazienti e personale sanitario. Si riapra inoltre la sala operatoria.

 

Si rilanci il “Santa Casa” per gli acuti – si aumentino le attrezzature e i posti letto – si ritorni alla chirurgia di un tempo e un nuovo parco diagnostico per la Radiologia. Un’interrogazione della civica capeggiata da Cristina Castellani e depositata in Comune chiede spiegazioni su recenti riunioni avvenute presso l’Ospedale di Lreto.

Per Gianluca Castagnani, da anni impegnato a difesa del “Santa Casa” occorre massima trasparenza, siamo in campagna elettorale e le promesse non servono più, chi ha avuto il potere di agire poteva farlo prima e non demagogicamente a due mesi dal voto.

Massima trasparenza – è quello che chiede la lista Loreto Libera con questa interrogazione nella quale si evidenzia il fatto che a fine 2018 fu votata all’unanimità in consiglio comunale  una mozione presentata da Loreto Libera alla quale è seguita anche un’audizione del Sindaco presso la Commissione Sanità della Regione Marche.

 Già nel periodo di emergenza Covid Castagnani  era intervenuto sulla questione del “Santa Casa” proprio per quanto sta succedendo a livello nazionale e regionale. Le acuzie di una minore complessità devono tornare ad essere gestite a Loreto – chiedeva già – senza perdere più un minuto: i pazienti che fortunatamente non sono stati colpiti dal Covid devono avere la possibilità di ricorrere alle sacrosante cure in un Ospedale che ha una adeguata struttura e che necessita di un’attenzione particolare per la “medicina” e per la gestione degli acuti – questo quanto affermava già in fase 1. . Abbiamo una sala operatoria nuova di zecca ma “inspiegabilmente” ferma, la civica della Castellani ne chiede la veloce riattivazione con interventi di piccola e media chirurgia – se così possiamo semplificare per rendere l’idea – facendo ritornare o fornendo ex novo quelle attrezzature che sono state portate presso un altro Ospedale.

Una chirurgia che in passato lavorava a regime e poi bruscamente interrotta. Ora con il fatto che  il Piano Sanitario prevede un Punto di Intervento Immediato, afferma Gianluca Castagnani, questo deve esserlo senza mettere a rischio l’operatività di medici ed infermieri, con le attività collaterali fondamentali e le attrezzature diagnostiche adeguate. Pensare di portare ancora un anziano sino a Jesi per alcuni controlli e farlo tornare non è proprio un atto di prevenzione “coi fiocchi” e contrasta con le norme di prevenzione e appropriatezza oltre che con il buon senso.

Un’altra questione è quella del personale, le recenti assunzioni d’urgenza e la situazione devono far agire l’Amministrazione e la politica che governa, al fine di un maggior turn over e con ampliamento della pianta organica concreto, senza vedere contratti limitati nel tempo ma adeguati a questo contesto sanitario.  I soldi ora ci sono per l’emergenza e per Castagnani vanno ripartiti tutti “in trincea” , devono andare cioè per chi lavora sul campo e si prodiga in questa situazione, non per  altri aspetti in questo momento anacronistici. Occorre rendere disponibili adeguatamente i farmaci, i materiali anche strumentali di uso molto frequente degni del 2020 e non obsoleti , mi si passi il termine, “dell’anteguerra”. 

E’ un appello che deve essere finalmente e inderogabilmente ascoltato e che mi piacerebbe che il Sindaco facesse suo, considerato che è la massima autorità sanitaria cittadina. Noi di Loreto Libera,  su questo abbiamo dato da sempre la priorità, ed il tempo, purtroppo per quello che annunciavamo, ci sta dando ragione.

Basta con le gestioni puramente aziendali – conclude Gianluca Castagnani – la popolazione ha diritto di altro, si ritorni alla salute per tutti all’interno delle strutture pubbliche come il nostro Ospedale. Ci voleva il Coronavirus per darsi una scrollata?  La politica si svegli e non lo faccia solo al momento del voto.

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1 commento

  1. Guglielmo Papa on

    E’ il momento, proprio in seguito alla epidemia Covid-19, di azzerare tutto perchè proprio le vicende dell’epidemia hanno dimostrato INEQUIVOCABILMENTE IL FALLIMENTO DELLE SCELTE REGIONALI SULLA SANITA’. Occorre abbandonare nostalgie e illusioni, magari alimentate da chi tenta di tornare al timone del Comune. L’ospedale di Loreto deve avere una fisionomia ben precisa, con servizi aderenti alle necessità del territorio, nella consapevolezza che un cittadino-paziente non può peregrinare da un posto all’altro per trovare risposte alle sue necessità. E’ questa la battaglia da sostenere. Senza accontentarsi dei continui cambiamenti di denominazione: da Pronto soccorso a Punto di primo intervento a Punto d’intervento immediato che nascondono il NULLA. E’ qui che LORETO LIBERA deve giocare le sue carte se vuol dare un volto nuovo e diverso al Comune.

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