al Sig Presidente della Regione Marche prof Luca Ceriscioli 

all’ss. Al turismo   Dott. Moreno Pieroni

Ai capigruppo consiliari

Ai consiglieri regionali

e p.c.

 al dirigente servizio turismo Dott,ssa Paola Marchegiani

al dirigente  Dott. Valentino Torbidoni

Al  dirigente Dott.  Raimondo Orsetti

oggetto:   INCONTRO TRA REGIONEMARCHE    E TOUR OPERATOR DELLE MARCHE  PER AFFRONTARE LE DIFFICOLTA’ DEL SETTORE INDICANDO NECESSITA’ E PROPOSTE DIETRO l’EMERGENZA DEL COVID-19

 

Gent.Mi

Su richiesta dell’Associazione Inside Marche all’ass.  Moreno Pieroni e al Dirigente  Raimondo Orsetti ,  si è svolto oggi un incontro attraverso skipe tra la Regione e i  Tour  Operator incoming delle Marche accreditati, per affrontare il grave momento dovuto all’emergenza del COVID-19.

“Un momento drammatico” hanno sottolineato gli operatori, “con la primavera, le nostre aziende ‘dovevano’  recuperare i numerosi investimenti effettuati da circa sei mesi attraverso partecipazioni a Fiere e workshop in Italia e nel mondo, realizzazioni cataloghi e materiale vario, prenotazioni e anticipi, personale, realizzazione di massicce campagne di web marketing ecc., il tutto per portare turismo nella regione; un lavoro di migliaia di euro andati in fumo per la grave emergenza del COVID-19 nel nostro Paese e nella nostra regione”.

“Una situazione che rischia non solo di azzerare investimenti importanti, ma anche di far chiudere le nostre aziende per mancanza di liquidità e di prospettive lavorative in tempo breve. Sono centinaia i posti di lavoro a rischio; con le nostre chiusure, il turismo organizzato nelle Marche si perderebbe, mettendo in difficoltà l’intera filiera”. ( Hotel, Extralberghiero,  Ristoranti, negozi, guide turistiche , musei  ).

In questo quadro  i Tour Operator incoming  ritengono indispensabile oltre ai provvedimenti governativi un forte intervento della Regione Marche per favorire la liquidità necessaria, al fine di traghettare queste aziende fino alla fine dell’emergenza. In particolare gli operatori hanno chiesto ai rappresentanti della Regione la Dott.ssa Paola Marchegiani e il Dott. Valentino Torbidoni  dimostratesi attenti e disponibili,  di creare un tavolo di Concertazione e di ascolto con la Regione;

  • Un intervento a favore della liquidità ( sul modello di altre regioni che aiutano con un sostegno economico alle attività che dimostrino   un decremento di fatturato  e perdite;  comparando l’attuale periodo  con quello  degli anni 2017 / 2019 ). Nel frattempo  si poterebbe così ipotizzare il  superamento dell’ emergenza con fondi regionali da trasferire dalla promozione a breve termine,  ( partecipazione a fiere,   riduzione degli spot televisivi e radiofonici e dalla riduzione di altre spese ivi compreso l’investimento sui voli dell’aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara  ( che  non potranno partire senza  l’impegno degli operatori turistici incoming.)

Un aiuto concreto potrebbe venire  anche dalla sospensione delle tasse regionali sugli automezzi aziendali. 

  • Una pressione presso gli enti locali per una forte riduzione delle tariffe comunali; Tari , Tasi, Acqua e gas- e sospensione cartelle rottamazione per almeno 6 mesi.     
  • Un intervento presso il governo centrale e Abi al fine di sospendere ogni pagamento di cartelle esattoriali e rateizzazioni di vario genere almeno per 6 mesi . Sospensione di mutui e finanziamenti di ogni tipo ivi compreso il decorrere degli interessi, almeno fino alla generale ripresa del lavoro del comparto turistico. Finanziamento delle imprese attraverso il fondo emergenza appena costituito dal consiglio dei Ministri. Attivazione degli ammortizzatori sociali  in deroga,  anche per  le aziende con meno di 6 dipendenti su tutto il territorio regionale.

Gli operatori fanno  appello ai Dirigenti della Regione e attraverso essi all’ass. Moreno Pieroni e al Governatore Luca Ceriscioli  per   poter avere una risposta rapida ed efficace da parte della Giunta Regionale e di tutto il Consiglio Regionale,  al fine di scongiurare  che un settore importante  quale quello del turismo organizzato che rappresenta  il  50% degli arrivi e presenze  durante tutto l’anno  e   su cui tanto si è investito  in questi anni,  strategico per l’intera Regione,  venga cancellato in un colpo solo  in  maniera così  drammatica.

Il tavolo si aggiornerà  lunedi  16   e gli operatori   confidano  in alcuni possibili riscontri positivi.

 

Luigi Settembretti  

Macerata li 10  marzo 2020

 

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2 commenti

  1. Goffredo Natalucci on

    Agli operatori turistici pongo qualche domanda: ma in tanti anni di attività, non avete mai pensato di mettere ciascuno da parte un… gruzzoletto per affrontare i momenti di calo del lavoro? Possibile che tutto dipende solo da quanto ricavate quotidianamente? Mettetevi una mano sulla coscienza: pensate davvero che la “mucca pubblica” possa provvedere a tutto?

    • Gentile Goffredo, il nostro lavoro di investimenti di risorse personali delle nostre singole aziende, ricadono su tutto il territorio e la nostra categoria, a differenza di molte altre, opera con margini “ridicoli” che non consentono accantonamenti per far fronte ad una situazione di stallo totale iniziato per noi già da febbraio e che proseguirà fino dopo l’estate, anche per mancanza di ferie degli Italiani che forse saranno gli unici turisti per in Italia.
      Grazie alle nostre attività di promozione e programmazione, hanno ritorno economico anche strutture ricettive e della ristorazione, produttori dell’enogastronomia e dell’artigianato, commercianti, professionisti come guide, accompagnatori e traduttori, trasportatori, ecc.
      Non abbiamo mai chiesto nulla per il ritorno economico che forniamo a tutte queste categorie, anche quando il viaggiatore non prenota tramite le nostre aziende, ma attraverso altri canali.
      Non abbiamo mai chiesto nulla quando la Regione non era così presente come ora nella promozione del territorio (e per il lavoro che svolge ora ne siamo grati); fino a poco temo fa, dovevamo investire in marketing e comunicazione per spiegare anche cosa fossero le Marche e che nella nostra regione esistevano bellezze, arte, tradizione, sapori… tutto ciò che era sconosciuto all’estero, ma ti assicuro anche a tanti Italiani.
      Ora chiediamo di poter avere una liquidità per garantire che tutti gli investimenti già implementati possano arrivare a tutti i nostri fornitori sopra citati. Abbiamo investito tutto per il 2020; quest’anno doveva essere per la nostra Regione quello della “svolta”: 500 anni dalla morte di Raffaello, 100 dalla nascita di Fellini, il riconoscimento della Lonely Planet, ecc.
      Non chiediamo liquidità per metterci soldi in tasca, la chiediamo per garantire a tutto l’indotto del nostro lavoro di mantenere l’attività aperta.
      Se chiudiamo noi, molti dovranno restare a casa, non per il COVID-19, ma per mancanza di lavoro!

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