In merito all’episodio occorso alcuni giorni fa sull’arenile nord di Porto Potenza Picena nel quale, a seguito dell’intervento della Polizia Locale, sono state elevate alcune sanzioni amministrative si precisa quanto segue:

una pattuglia di Polizia Locale, mentre era impegnata in un servizio programmato in altra zona, ha ricevuto una chiamata dal 112 dei Carabinieri per un intervento presso un tratto di spiaggia nella zona nord di Porto Potenza Picena dove più cittadini avevano segnalato la presenza di nudisti e di cani che stavano facendo il bagno in mare. Giunti sul posto gli agenti di P.L. riscontravano, effettivamente, quanto segnalato. I nudisti venivano identificati e sanzionati sulla base di un’ordinanza sindacale. I proprietari dei cani venivano anch’essi identificati e sanzionati per il mancato rispetto del Regolamento Comunale che vieta l’accesso ai cani in spiaggia (segnalato in loco con appositi cartelli). Regolamento, peraltro votato all’unanimità dal Consiglio Comunale, che si rifà al Regolamento della Regione Marche.

La Polizia Locale ha fatto, dunque, il proprio dovere applicando le norme vigenti in materia che, al contrario, avrebbe portato ad una omissione.

Va segnalato che il Regolamento Comunale sopracitato ha avuto da questa amministrazione delle modifiche che hanno tolto restrizioni precedentemente adottate, le quali vietavano l’accesso ai cani anche al guinzaglio nelle piazze principali, nelle vie centrali e sul lungomare. La sensibilità e l’attenzione all’argomento da parte del Comune è evidenziata anche dall’adozione del progetto contro l’abbandono dei cani e al randagismo e dalle diverse manifestazioni dedicate agli animali organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale.

Inoltre, per la prima volta, è stato realizzato uno sgambatoio pubblico.

Si sta lavorando per individuare spazi, anche demaniali, e procedure utili per rendere ancora più accessibile il nostro territorio agli animali da affezione.

 

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6 commenti

  1. Spero che il cartello affisso non sia quello della foto altrimenti i ricorsi sarebbero tutti trionfanti. Aggiungo che vietare (seppur in passato) il passaggio dei cani al guinzaglio nei luoghi centrali è da cavernicoli. Qual è stata la logica di un provvedimento così assurdo? Per finire, in provincia manca uno spazio riservato a chi fa naturismo. Io l’ho fatto all’estero in luoghi dedicati, di fianco a lidi frequentati da persone in costume. Ognuno per i fatti propri e col rispetto dovuto. Il piacere di entrare in contatto con la natura con tutto il proprio corpo è impagabile. Qua nelle Marche invece si deve rischiare un ammenda o lo sgardo (soli quello se va bene) indiscreto e indesiderato di porci che approfittano della ghettizzazione di chi cerca solo un attimo di contatto con la natura. Siamo arretrati.

    • nn è che tutti abbiano voglia di vederla nud0/A ….se vuole contatto con la natura si compra una casa in campagna con siepe ed alberi ad alto fusto e fa ciò che vuole, può anche girare vestito da topo gigio

      • Nudo, è proprio quello che sostengo. Basta riservare tratti di balneare isolati (come per esempio quello dell’articolo in questione). Il naturismo è una pratica presente globalmente, solo da noi ci si deve preoccupare di essere osservati da persone maliziose e bigotte. Le pare giusto?

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