Lunedì 3 aprile si è svolta la sesta edizione di FIAB ComuniCiclabili per la consegna delle bandiere gialle della ciclabilità italiana 2023.

Tale riconoscimento, come noto, valuta l’impegno dei territori italiani nel promuovere la ciclabilità come modello di mobilità sostenibile e, in questi anni, ha coinvolto quasi 180 comuni italiani di ogni dimensione, tra cui 9 capoluoghi di regione e 26 capoluoghi di provincia.

L’edizione 2023 di FIAB-ComuniCiclabili, che si concluderà il prossimo luglio, è patrocinata da: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ECF-European Cyclists’ Federation, ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, INU-Istituto Nazionale di Urbanistica, Associazione dei Comuni Virtuosi, ALI-Autonomie Locali Italiane, Città in Bici, Centro Ricerca per il Trasporto e la Logistica de la Sapienza, World Cycling Alliance e WWF.

La Città di Porto Recanati ha visto confermata l’assegnazione della bandiera gialla di Comune Ciclabile e dunque di sito bike friendly.

Vivo compiacimento per il premio ricevuto è stato espresso dall’Assessore Riccetti che ha ricordato come il nostro Comune e il nostro territorio siano in procinto di implementare la propria rete ciclabile con ulteriori progetti in fase di ultimazione come la ciclovia del Musone, che costituirà un ulteriore importante tassello alla ciclabilità e alla mobilità ecosostenibile della nostra Città.

«Siamo certi – ha ribadito l’Assessore Riccetti – che tale tipo di mobilità possa fungere da forte stimolo ad un turismo mirato di cicloamatori e amanti della natura. Porto Recanati, per sue caratteristiche di territorio, si presta molto allo sviluppo ulteriore di arterie ciclabili. Dovremo lavorare ancora in questo senso al fine di migliorare la rete già piuttosto estesa e renderla maggiormente fruibile. Proprio la settimana prossima, inoltre, come Amministrazione Comunale incontreremo un professionista del settore che ci presenterà la prima bozza di stesura del nuovo piano urbanistico “Bici Plan” che avrà la funzione di sviluppare ulteriormente percorsi ciclistici cittadini in sicurezza. Tale bozza sarà poi portata all’attenzione della cittadinanza e del mondo dell’associazionismo interessato in una campagna di ascolto e di apertura verso eventuali correzioni, segnalazioni di  criticità e suggerimenti inerenti tale piano.

Non per ultimo – continua Riccetti – come Amministrazione siamo stati in grado di aggiudicarci un bando regionale che prevede l’acquisizione di 3 autobus a pedali (bicibus) che verranno utilizzati in progetti di inclusione in ambito sportivo e che costituiranno anch’essi una segnale di una direzione che si è intrapresa e che si pone l’obiettivo di implementare in ogni modo la mobilità ciclistica nella nostra cittadina. Con le misure di cui sopra, il nostro intendimento è quello di poter acquisire nei prossimi anni la terza bike friendly che la FIAB assegna annualmente (Porto Recanati per ora ha il riconoscimento di 2 bike friendly)».

 

 

 

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

5 commenti

  1. Ma dove sono le ciclabili a Portorecanati?
    Il pezzo dietro zona industriale è praticabile a tratti e per arrivarci devo farmi almeno 2km sulla strada.
    Quella in zona scossicci è metà ok e l’altra metà corre parallela allo stradone fino ad arrivare alla rotatoria del copacabana poi di nuovo strada super trafficata.
    Mi sfugge qualcosa?

  2. una cosa da fare, per la sicurezza dei pedoni (soprattutto) e dei ciclisti, è delineare bene una corsia ciclabile nel lungomare “pedonale”, soprattutto nei mesi estivi.
    Questo tratto infatti è identificato come ciclabile ma non esiste una segnaletica che divida i pedoni dai ciclisti e questo è pericoloso, lo dico da ciclista. A Civitanova, Sant’Elpidio, P.S.Giorgio hanno fatto molto meglio.

  3. Tutto il tracciato del lungomare di Porto Recanati è definito percorso ciclabile ma tutti hanno ben presente come il lungomare Lepanto e Palestro siano soprattutto beneficio dei pedoni, famiglie con bambini che rischiano di essere “birilli” dei ciclisti. Almeno le bici dovrebbero andare a passo d’uomo con segnaletiche apposite

  4. Pifferaio odontotecnico on

    Quella cosa verde parallela in parte allo stradone che collega porto Recanati a Loreto l’ hanno pure chiamata PISTA FAUSTO COPPI. VERGOGNA!! VERGOGNA!! VERGOGNA!!

Lascia un Commento

Exit mobile version