Lievitano i costi per la tanto attesa rotatoria in località Bellaluce che renderà più sicuro l’incrocio fra la strada provinciale, detta dei Pali, quella per Chiarino di Recanati, molto utilizzata per collegarsi alla SP Regina, e la Costa Bianca per Loreto. L’altro incrocio, poco distante, fra contrada Chiarino e via Montarice, nel 2021 è stato transennato per impedire di fatto l’immissione dei veicoli che, percorrendo la strada provinciale dei Pali – direzione Recanati-Porto Recanati, deviavano, ad un certo punto, a destra, imboccando via Montarice, per raggiungere o la frazione di Chiarino o proseguire diritto per Villa Gigli. Incrocio ad alta intensità di rischio incidenti. Pur interessando tre Comuni, il primo incrocio ricade sotto Loreto per cui è stato proprio il comune lauretano, l’altra sera in Consiglio Comunale, ad approvare l’adozione definitiva della variante al PRG.

È una storia che si trascina da tempo.  Era il 2011 quando la Provincia di Ancona e i Comuni di Loreto, Recanati e Porto Recanati stringevano l’accordo per la realizzazione dell’importante infrastruttura con l’obiettivo di rendere meno pericolosa quella “strada maledetta”. Tra il dire e il fare, però, oltre alla burocrazia, c’è anche una serie di ripensamenti sul progetto inizialmente pensato, con una spesa di poco più di 350 mila euro, con un diametro di 22 metri.

Poi sono arrivate le prescrizioni della provincia di Ancona che ha chiesto di portare il suo diametro a 40 metri con doppi fondi sulla strada, doppio tappetino e la realizzazione di un muro di contenimento in cemento armato per cui il costo del progetto si è lievitato a circa 850 mila euro. Una spesa eccessiva per cui si sono riviste le prescrizioni iniziali e la spesa, almeno per la quota parte a carico della Provincia, si è abbassata dalle iniziali 600 mila euro a 400 mila. Il resto sarà a carico del Comune di Loreto che a questa opera ha destinato da tempo parte dei proventi dell’autovelox istallato, tra i mugugni generali, nel settembre del 2017 lungo la strada dei Pali.

“È il punto più pericoloso della città di Loreto” commenta il sindaco Pieroni e l’opera è attesa da tempo sia dai residenti della cittadina mariana, specie quelli della Costa Bianca, sia da quelli di Recanati in quanto è un asse viario molto frequentato, specialmente nel periodo estivo, perché costituisce l’arteria principale per il mare. Inoltre raccoglie tutto il traffico delle aziende che hanno la necessità di raggiungere il casello autostradale per spedire le loro merci.

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2 commenti

  1. Pifferaio odontotecnico on

    Dopo un po’ di tempo dalla scoppola delle opere laiche il Pieroni oramai alle strette sulla credibilità tira fuori il suo cavallo di battaglia…ma che dico ,la sua arma segreta: LA ROTATORIA!

  2. Guglielmo Papa on

    Per una volta che il Comune di Loreto ne imbrocca una a beneficio della cittadinanza, ecco che arrivano i dubbi e le prescrizioni, che soprattutto fanno lievitare i costi di un’opera davvero indispensabile alla sicurezza stradale. Probabilmente qualcosa della progettazione non è in linea con il risultato finale e allora sarebbe il caso di adottare i correttivi utili. Anche se a volte proprio le rotatorie, con le loro dimensioni (da queste parti qualcuno sarebbe buona come pista d’atterraggio degli elicotteri, se non fosse per il palo centrale dell’illuminazione) e le strutture accessorie fanno da contropartite.

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