Approvati dalla Giunta di Recanati 5 progetti dove impiegare chi percepisce il reddito di cittadinanza in attività inerenti il sociale e l’ambiente.

Se ci saranno tutte le risposte, sono 55 le opportunità previste dalla Giunta leopardiana sulla base di quanto prescritto dalla legge: da un minimo di 8 ad un massimo di 16 ore settimanali per dare una mano a rendere più accoglienti ed ospitali gli spazi urbani, il verde, gli immobili pubblici, per organizzare e gestire eventi per la sensibilizzazione dei cittadini su temi ambientali, per creare una rete territoriale di sostegno sia con la presenza domiciliare che telefonica a favore di chi si trova in difficoltà o anche solo per svolgere commissioni varie o organizzare eventi in favore di bambini, anziani, persone disabili. Chi risponderà all’appello dell’Amministrazione potrà essere utilizzato anche in biblioteca o negli uffici informativi turistici, al canile comunale o in aiuto per la distribuzione del kit per la raccolta differenziata.

Insomma, da fare ce n’è tanto. Qualcuno risponderà?

 

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8 commenti

  1. Anna Maria Fedeli on

    Tutte le attenzioni all’ambito urbano, bene si liberano uomini e mezzi per sistemare le strade rurali pericolose per l’incolumità stessa di chi le percorre. Spero che in caso di incidenti gli amministratori responsabili di questo stato di cose siano perseguiti personalmente e in sede penale. Intanto, se ne avessero la capacità, si dovrebbero vergognare.

  2. cittadina recanatese on

    che vuol dire qualcuno risponderà? non è obbligatorio? se è facoltativo non risponderanno di sicuro… prendono i soldi senza far niente.. a lavorare non piace a nessuno , incredibile!!

  3. Giovanni Bonfili on

    Impostata in questi termini,cioè sulla libera volontà degli aventi titolo,probabile il buco nell’acqua.
    Ma non è un limite della nostra Amministrazione,bensì un buco nella legge che ha istituito il reddito di cittadinanza legato alle sole segnalazioni occupazionali da parte dell’Ufficio del Lavoro.
    C’è,comunque,nel caso specifico,il problema assicurativo nel caso di risposte positive,del quale nella nota non vedo traccia.

  4. Giusto impegnare tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza per i vari lavori e, considerando che le aziende, a causa di questa pseuda pandemia, sono in crisi, essi debbono essere impiegati per lavori generici.
    Sì lavori generici, non specializzati, perché per fare questi, essi abbisognano di conoscenze specifiche.
    Io quindi li affiancherei a persone, che già hanno esperienza nelle varie tipologie a livello comunale, visto che il comune di Recanati ha il proprio organico effettivo ridotto all’osso, se non addirittura a zero.
    Quindi inutile far fare l’elettricista a chi ha sempre fatto il muratore o il camionista, oppure il giardiniere a chi non conosce nemmeno in che stagione fioriscono le piante.

    • Lupogrigio, condivido tutto ciò che hai scritto.
      Riguardo le aziende in crisi nutro dei fortissimi dubbi sulla serietà di alcune.
      Continuano a richiedere e a percepire ammortizzatori sociali pur non avendone necessità. I dipendenti a casa i cassa integrazione( o al lavoro in nero) Loro, i padroni riassestano un po’ i conti e… viva il covid!

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