I Carabinieri della Stazione di Osimo hanno denunciato in stato di libertà, per tentata truffa aggravata, un39enne, originario della Provincia di Frosinone.
Qualche giorno fa, un 57enne di Osimo aveva ricevuto una telefonata sul cellulare, apparentemente proveniente dal servizio antifrode della sua banca, con la quale era stato falsamente informato di un tentativo d’intrusione informatica sul suo conto corrente. L’interlocutore aveva quindi provato a convincere la vittima che, per mettere al sicuro i propri risparmi, sarebbe stato necessario effettuare con la massima urgenza un bonifico istantaneo su un altro conto corrente. Dopo pochi minuti l’uomo aveva ricevuto una nuova telefonata da un’altra persona che, spacciandosi per il Comandante della Compagnia di Osimo, il Maggiore Gianluca Giglio, lo aveva rassicurato sulla veridicità di quanto appreso dalla sua filiale bancaria, chiedendo anche un ulteriore pagamento attraverso ricarica di una carta Postepay. L’uomo, insospettito dalla singolare richiesta, nonostante il fatto che sullo schermo del cellulare, in quest’ultima chiamata, fosse comparso effettivamente il numero della Compagnia Carabinieri di Osimo, ha opportunamente pensato di andare di persona in caserma, dove ha potuto verificare che non c’era nessun pericolo per il suo conto corrente e che si trattava di un maldestro tentativo di truffa. Le indagini dei militari della Stazione di Osimo hanno poi consentito di acclarare tra l’altro come la carta Postepay indicata per fare la ricarica fosse intestata proprio al 39enne ciociaro, già noto alle forze dell’ordine.
Questo tipo di truffa, fatta con il metodo dello spoofing telefonico che consiste nel far comparire sullo schermo del telefono della persona chiamata, attraverso alcune applicazioni pirata scaricabili dal web, un numero differente da quello reale, ha reso necessaria una mirata azione di sensibilizzazione della cittadinanza da parte dei Carabinieri, durante gli incontri dedicati alla prevenzione delle truffe, ormai effettuati con elevata frequenza da tutte le articolazioni dell’Arma sul territorio provinciale. Nel caso specifico peraltro si è tentato di alzare l’asticella dell’inganno, spendendo falsamente il nome del Magg. Giglio; tuttavia proprio questa circostanza ha reso ancor più inverosimile la richiesta del truffatore, mettendo immediatamente in guardia la potenziale vittima.
La raccomandazione dell’Arma è di diffidare sempre da simili richieste, ancor più se vengono formulate al telefono, anche se apparentemente provengono dall’utenza di una caserma delle forze di polizia. In questi casi è necessario interrompere immediatamente la conversazione e segnalare sempre l’avvenuto approccio dei truffatori contattando il Numero Unico di Emergenza 112.
L’uomo denunciato per il tentativo di truffa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.